Sempre più spesso nasce l’esigenza di riqualificare pezzi di territorio dal punto di vista urbanistico, ambientale e sociale adeguandolo alla crescente richiesta di aumentare la qualità della vita delle comunità residenti. Generando il più delle volte interventi fini a se stessi frutto di procedure d’emergenza e contingenti a risolvere temporaneamente il problema o l’esigenza, con un aggravio dei costi economici che non producono ritorni in termini di sviluppo economico. Oggi la priorità è di consentire, favorendolo , uno sviluppo economico duraturo nel tempo ,che consenta ritorni occupazionali , valorizzando le risorse ambientali e patrimonio culturale che un territorio possiede. Quindi sta alla capacità dei governi locali che , si presuppone conoscano le vocazioni del proprio territorio, sviluppare ,indirizzare e proporre interventi in questi ambiti. Si è scelto di presentare un idea progettuale che vada nella direzione di un recupero e valorizzazione del patrimonio locale ai fini di uno sviluppo economico prendendo spunto, proprio dalle giornate europee del patrimonio del 24 e 24 settembre, indicando il ruolo che la cultura può giocare come fattore strategico nello sviluppo. Questo tipo di approccio diventa, ancor più che in passato, mezzo di promozione di un territorio, trasformandolo, in luogo di attrazione turistica . L’interesse verso nuove forme di turismo sostenibile legato alla cultura e al patrimonio di un territorio è sempre più diffuso e crescente in Italia ed in Europa. Da qui la volontà di proporre un nuovo modello di sviluppo turistico che valorizzi il patrimonio, diventando esso stesso bene materiale da recuperare e valorizzare. Forme di questo nuovo modello si possono riconoscere nelle istituzioni degli Ecomusei. L’ecomuseo o museo diffuso è molto diverso diverse da un normale museo , in esso si caratterizzano ambienti di vita tradizionale, patrimonio naturalistico e storico artistico ,siano essi stessi come dei reperti, degni di tutela, restauro e valorizzazione. Il territorio oggetto di questa proposta progettuale viene individuato in quello di Borgo Sabotino , già borgo di fondazione, prima ancora insediamento pre _bonifica. Oggi vanta tra il patrimonio storico culturale Il Procoio, la casa cantoniera, l’edificio del Consorzio Agrario e il poco noto ponte di Passo Genevose, si integra verso Sud al Parco Nazionale del Circeo e Villa Fogliano , verso Nord al sito archeologico di Satricum. Un ambito eccellente per una proposta di ecomusealità, trasformandolo in ” attrattore culturale” luogo d’eccellenza dal punto di vista archeologico, architettonico e paesistico. Concentrando gli sforzi nel trovare la volontà politica che esalti le potenzialità di questo pezzo di territorio , nel raggiungere forme di paternariato tra enti pubblici e privati ,integrandosi nella rete regionale delle aree di programmazione integrata, puntando a far crescere e diversificare un’offerta turistica che possa attrarre investimenti di qualità sul nostro territorio.
Maurizio Patarini
Consigliere Comunale







