“La cronica carenza di personale, i sempre piu’ stringenti tagli di budget ed un’organizzazione interna minata dall’assenza di un direttore a tempo pieno, stanno inesorabilmente portando alla paralisi l’ufficio esecuzione penale esterna (Uepe) di Roma e Latina”. E’ questa la denuncia contenuta in un documento delle Rsu dell’Uepe raccolta e rilanciata dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.
Il documento e’ stato spedito, fra gli altri, al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, al provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, alla direzione dell’Uepe Roma e Latina, alle organizzazioni sindacali, al consiglio nazionale dell’ordine degli assistenti sociali e al consiglio dell’ordine degli assistenti sociali del Lazio.
“L’Uepe – spiega il Garante – e’ l’ufficio periferico del ministero della Giustizia che si occupa di quanti devono scontare una condanna. Su richiesta dell’autorita’ giudiziaria o delle carceri, svolge indagini sulla realta’ personale, famigliare e lavorativa delle persone condannate. Dati che servono a decidere sull’applicazione di misure alternative alla detenzione, su misure restrittive della liberta’, o sul programma di trattamento. Fra le finalita’ dell’Uepe quelle di sostenere la persona durante il periodo della pena e favorire il suo reinserimento nella societa’.





