Conto alla rovescia per il nuovo corso dell’amministrazione latinense. Dopo che i cittadini si sono espressi chiedendo di essere governati da Giovanni Di Giorgi e dalla sua maggioranza , sono in atto le procedure burocratiche che dovranno portare all’insediamento del nuovo sindaco e dell’intero Consiglio comunale. Dopo che la commissione elettorale avrà espletato i suoi atti formali, con il supporto dell’adunanza dei presidenti dei seggi elettorali, spetterà al tribunal di Latina, nella persona del suo presidente, proclamare eletti il nuovo sindaco ed i 32 consiglieri. Da quel momento, che dovrebbe essere venerdì prossimo o, al massimo, lunedì 23 maggio, Giovanni Di Giorgi avrà dieci giorni per convocare la prima seduta del Consiglio comunale, che dovrà fissata a sua volta entro dieci giorni. L’ordine del giorno della prima seduta, presieduta dal consigliere anziano, cioè da colui che ottenuto più voti, cioè Nicola Clandrini del PdL, dovrà necessariamente prevedere: la nomina del sindaco, il giuramento del sindaco sulla Costituzione, la proclamazione dei consiglieri eletti e, infine, la nomina del presidente del Consiglio comunale. E’ molto probabile che già in quella seduta Di Giorgi presenti la sua Giunta, che ha già un assessore sicuro: il vice sindaco Fabrizio Cirilli (molto probabile la delega ai servizi sociali, ambiente e sicurezza). Ma il neo sindaco non può davvero perdere tempo, incombe l’approvazione del bilancio entro il 30 giugno, pena la decadenza stessa del Consiglio comunale. Come noto, il commissario Guido Nardone, opportunamente e considerati anche i malandati conti di piazza del Popolo, non ha voluto procedere all’approvazione del bilancio, lasciando l’incombenza alla politica. Ma per Giovanni Di Giorgi ci sono sul tavolo anche questioni di carattere politico; è stato lo stesso consigliere regionale (ancora per poco, dovrà dare le dimissioni) ad esprimere la volontà di aprire un nuovo corso politico per il centrodestra, capace di rappresentare un punto di riferimento di carattere nazionale, una nuova spinta per il PdL. «Il progetto politico messo in campo dalla nostra coalizione è riuscito a promuovere un’azione concreta e vicina alla gente – dice Di Giorgi – Abbiamo proposto un progetto politico basato sulla concretezza, su proposte semplici ed efficaci, sul dialogo con la gente e con le varie anime della città, con un efficace lavoro di squadra. La forza di questo messaggio è stata recepita dai nostri cittadini e il risultato elettorale conseguito è frutto di una proposta credibile. Voglio essere interprete di un laboratorio politico che è nato a Latina con la mia elezione e che può rappresentare un riferimento non soltanto per la regione ma per l’intero centrodestra nazionale. Da questa esperienza e da questa vittoria può essere tratta una nuova visione della politica da proporre anche su scala nazionale, in riferimento anche ad un nuovo e più efficace funzionamento del PdL, che deve essere un partito più aperto, disponibile al dialogo con la gente, in grado di recepire le istanze di cambiamento che arrivano dalla realtà sociale».
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 19 maggio 2011







