Guai a fare paragoni con Matteo Renzi! La lesa maestà con cui il PD di Latina, per mano del suo portavoce, Paolo Pompili, lancia i suoi messaggi al neo sindaco di Latina , Giovanni Di Giorgi, è il segno delle difficoltà di un risultato elettorale che, pur positivo per il partito, ha fallito l’obiettivo minimo, cioè il ballottaggio. «Appaiono decisamente sorprendenti le affermazioni di Giovanni Di Giorgi, che sostiene di voler essere il Matteo Renzi della destra – afferma Pompili in una nota – Forse Di Giorgi non si è accorto che il sindaco di Firenze Renzi è un rottamatore del vecchio modo di fare politica, mentre il neosindaco di Latina è legato a doppio filo a personaggi come Claudio Fazzone e Ajmone Finestra, che della vecchia politica sono simboli e paladini. Renzi, inoltre, ha vinto le Primarie affidando la scelta del candidato sindaco ai cittadini fiorentini, mentre l’investitura di Di Giorgi è avvenuta nelle stanze della politica romana sulla base di un compromesso tra la capitolina Renata Polverini e il fondano Fazzone, dopo l’intervento diretto di Silvio Berlusconi, che fino all’ultimo giorno della campagna elettorale a Latina non ci aveva mai messo piede. Curioso peraltro che Di Giorgi debba pescare tra gli esempi di buon governo offerti dal Partito Democratico, e non sia in grado di indicare un modello di destra».
Dal Corriere Pontino del 19 maggio 2011







