“Le elezioni comunali del 15 e 16 maggio registrano la presenza di 13 candidati a sindaco e di 26 liste, che potranno nominare un loro rappresentante per le operazioni di voto e di spoglio delle schede. In ogni seggio potranno, di conseguenza, essere presenti 39 rappresentanti di lista oltre gli scrutatori ( 5 ) ed il presidente. Riteniamo, di conseguenza, che la regolarità delle operazioni di spoglio sia seriamente a rischio, non fosse che per l’affollamento dell’aula e lo scarso controllo che il presidente può esercitare sui rappresentanti di lista, lo stress a cui saranno sottoposti il presidente e gli scrutatori sarà altissima e sicuramente si andranno a generare situazioni difficili.
Proponiamo:
– un solo rappresentante di lista per ogni candidato a sindaco o utilizzo di aule capaci di accogliere tutti i rappresentanti e lasciando inalterati gli spazi che permettano un corretto svolgimento delle operazioni;
– divieto di possesso di apparecchi di videoregistrazione e di blocco appunti, per evitare la possibilità di individuare i voti assegnati, in particolare i voti disgiunti.
Nelle scorse elezioni regionali in un seggio di Piazza Moro, allo spoglio del terzo voto disgiunto, un rappresentante di lista commentò: “..ce ne devono essere 6, si tratta di un’intera famiglia”; la frase non fu riportata nel verbale, per quanto udita dai presenti e dal presidente.
Fare rispettare RIGOROSAMENTE quanto riportato nel vademecum del Ministero dell’Interno, compresa la parte che riguarda la presenza dei rappresentanti di lista nelle fasi di votazione dentro e fuori dai seggi. Crediamo che siano proposte condivisibili da chiunque abbia a cuore il regolare svolgimento delle elezioni.”







