Attraverso la stesura e la presentazione del Codice Etico abbiamo voluto lanciare una proposta volta ad aprire un dibattito per noi propedeutico alla necessità di un reale cambiamento! Lo afferma il leader dell’Altra faccia della politica, Fabrizio Cirilli, che torna sul suo cavallo di battaglia, lo spunto prohgrammatico con cui ha lanciato la sua campagna elettorale: il tema del codice etico. «Invece di ricevere come risposta una facile ironia, ci saremmo aspettati dal “nuovo Moscardelli” , dal “nuovo Patto di Loffredo”, o da colui che “vuole difenderci” (Gatto), un confronto volto al rilancio ed al miglioramento della nostra proposta. Invece no, purtroppo questo non è avvenuto! », – afferma Cirilli che fa alcuni esempi concreti. «Fermo restando che, per legittimi motivi di garantismo, il rinvio a giudizio è da prendere in considerazione solo su reati gravi quali associazione a delinquere, estorsione, etc, ha senso per il Pd di Moscardelli al posto del figlio? Non è forse necessario, o quantomeno opportuno, entrare nel merito dei rapporti tra la commissione di terzi? O sul rapporto tra la politica e chi vende polizze assicurative agli enti pubblici? Può un consigliere comunale, leader di un partito essere il legale di uno dei più noti costruttori di Latina? Se sì, in che modo questo può conciliarsi con il fine di garantire le libere professioni ed il corretto uso del ruolo politico?». Affondi pesanti da parte dell’ex consigliere regionale di An che aggiunge: «Potremmo continuare con gli interrogativi che hanno stimolato l’elaborazione della nostra proposta di Codice Etico. Abbiamo presentato un punto programmatico che , al di là del passato e del presente, intende gettare le basi per il futuro. Su questo punto, quando si insedierà l’amministrazione Di Giorgi, non faremo sconti a nessuno. La cosa che ci colpisce, ma che ci stupisce fino ad un certo punto, è che, al di là delle battute legate alla contrapposizione politica da campagna elettorale, non c’è stato nessuno che abbia rilanciato, magari proponendo suggerimenti migliorativi del documento. Questo, secondo noi, la dice lunga su chi vuole realmente modificare un sistema che in questi anni ha coinvolto non solo una parte ma tutta la politica».
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 27 aprile 2011







