I rifiuti elettrici ed elettronici inquinano ma possono essere riciclati. Alluminio, plastica, ferro e rame sono i materiali che compongono gli elettrodomestici dismessi (lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, cappe, forni) e che possono essere riciclati anche se in molti non lo sanno. Nel Lazio, nei primi tre mesi del 2011, grazie al corretto riciclo, sono state risparmiate all’atmosfera circa 13.700 tonnellate di Co2, riciclati 410.400 chili di ferro, 18.750 chili di alluminio, 11.420 chili di rame e 53.150chili di plastica. I dati li ha forniti ieri Ecodom, il Consorzio italiano recupero e riciclaggio elettrodomestici che in collaborazione con Legambiente, ha illustrato i numeri del riciclaggio nelle cinque province del Lazio. I numeri del riciclo regionali, provincia per provincia, dicono che Roma fa la parte del leone con 456 tonnellate di Raee, 9.400 tonnellate di CO2 non immesse e 930mila kilowatt di energia risparmiata. A seguire è Frosinone con 67 tonnellate di Raee, poi ci sono Viterbo con 56, Rieti con 24 e Latina, ultima in assoluto in questa classifica, con 23 tonnellate di Raee. «Nel Lazio la raccolta di Raee potrebbe migliorare se ci fosse più informazione», ha sottolineato il presidente di Ecodom Pietro Moscatelli. Durante la conferenza sono state presentate alcune attività del consorzio tra cui un un report fotografico composto da oltre 500 immagini scattate dai cittadini e inviate ad Ecodom e che raccontano di elettrodomestici abbandonati su fiumi, strade, spiagge e nei parchi nel Lazio: trenta in totale le segnalazioni e dodici le richieste di collaborazione.
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