Il Fli di Fini gioca la carta della disperazione su Latina. Dopo il flop di adesioni in città il partito guidato anche da Italo Bocchino si affida allo scrittore Antonio Pennacchi e candida a sindaco l’avvocato Filippo Cosignani. Lo ha confermato lo stesso Pennacchi a La 7, con lo scrittore che ha anche affermato come nell’eventuale ballottaggio non appoggerà il candidato del centrodestra. Insomma si va verso un matrimonio ibrido e indiretto tra finiani e centrosinistra, confermato dallo stesso Cosignani: «Cercherò di fare a Latina quello che si vorrebbe fare in Italia, superare gli schemi classici mai superati per presentarci e proporci come movimento e punto di aggregazione per far ripartire la città. Un progetto per coinvolgere le parti in un patto costituente per il rilancio di Latina – ha detto Cosgignani – Un lavoro che avverrà anche con la collaborazione di Pennacchi. C’è la necessità di un governo nuovo per un territorio che ha subito a lungo una politica sbagliata. A Pennacchi mi unisce l’amicizia e la stima, l’idea comune del ‘fasciocomunistà, del superamento degli schemi». Intanto il senatore del FLi Candido De Angelis ha lasciato l’incarico di responsabile elettorale nazionale del partito. «La vicenda di Latina è emblematica – ha detto – Mentre lavoravamo per arrivare al terzo polo c’è chi cercava intese diverse o inseguiva candidature di grande interesse mediatico ma prive di qualsiasi concretezza. Così non si va lontano, occorre fare immediatamente chiarezza su ruoli e responsabilità all’interno del partito». Resta il fatto che, tranne Granata, i vertici nazionali del Fli non si sono ancora pronunciati su questo matrimonio politico davvero strano. Dunque il ciclone Pennacchi si abbatte sulle elezioni comunali, vedremo se sarà in grado di cambiare qualche equilibrio.
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 10 aprile 2011







