Il primo giorno da candidato sindaco per Giovanni Di Giorgi è stato quello dell’organizzazione del lavoro. Manca ancora l’ufficialità, il via libera definitivo da Roma ma la sintesi trovata dal PdL e dal gruppo di Fabrizio Cirilli sembra poter dare garanzie sufficienti al consigliere regionale. Ieri Di Giorgi ha avuto contatti con il vice coordinatore provinciale del PdL, Vincenzo Bianchi, per stabilire i termini del programma. «Il fatto che il candidato sindaco mi abbia subito contattato per il programma è il segno che c’è la volontà da parte di tutti di lavorare in squadra – ha detto Bianchi – Ora tutti dobbiamo mettere il massimo impegno per una rinnovata compagine amministrativa, Di Giorgi è un buon capo squadra e il suo metodo è apprezzabile e condivisibile ». Secondo Bianchi «la stagione delle polemiche è finita, ora c’è quella della costruzione e della responsabilità. Il fatto che il PdL abbia candidato un proprio esponente rafforza il partito, senza nulla togliere agli altri potenziali candidati». Di squadra coesa e di gruppo unito parla anche l’ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Giuseppe Di Rubbo: «Ciò che deve interessarci, al di là dei nomi, è il progetto politico basato su una discontinuità non tanto nei progetto quanto metodologica. Di Giorgi e Cirilli – sottolinea Di Rubbo – incarnano questo progetto che è anche una volontà di rinnovamento della classe dirigente. Senza voler dare responsabilità ad alcuno, voglio evidenziare che il partito ha compiuto un percorso importante di rinnovamento con uno spirito propositivo, arrivando a coinvolgere un polo civico. Noi non abbiamo fatto prima gli accordi su una persona e poi cercando di costruirgli un progetto intorno ma siamo partiti proprio da qui, un progetto allargato e condiviso che ha avuto una sintesi con Di Giorgi. Questa è un squadra unita, che vuole lavorare insieme nell’ottica del rinnovamento». Intanto tra i candidati sicuri nella lista del PdL entra anche Salvatore De Monaco, vice presidente della Provincia e assessore a via Costa: «Ho sempre sostenuto la via del dialogo, del confronto tra le varie parti del PdL e oggi evidenzio con soddisfazione il raggiungimento di una sintesi», ha affermato De Monaco. E a conferma di una ritrovata unità nel partito, ieri il consigliere regionale del PdL, Stefano Galetto, da mesi in polemica con il suo partito, ha affermato che «la candidatura di Giovanni Di Giorgi alla carica di sindaco per la coalizione di centrodestra rappresenta la sintesi ideale che abbiamo perseguito in questi ultimi mesi. L’elemento cardine di questa candidatura è la condivisione, raggiunta attraverso un confronto talvolta serrato ma utile al fine di individuare il nome migliore per condurre il centrodestra alla vittoria. Ma in questa fase delicata -dice Galetto- voglio ribadire che, contrariamente a quanto sentito in alcuni notiziari locali, non ho siglato alcun documento in cui io abbia rinnegato né il mio percorso politico-amministrativo, né la mia amicizia nei confronti di Vincenzo Zaccheo cui devo non solo gratitudine ma cui riconosco le capacità politiche e doti umane che lo hanno reso e lo rendono, oggi e per il futuro, utile alla nostra comunità».
Fabio Benvenuti dal Corriere Pontino del 26 marzo 2011








