Una “parcella” decisamente onerosa quella che Latina Ambiente presenta al Comune capoluogo, che della spa detiene il 51% delle quote societarie. La pulizia dei locali e di tutte le strutture di competenza comunale costa infatti alle casse dell’ente quasi due milioni di euro per un periodo inferiore ad un anno. Nei giorni scorsi infatti il dirigente del settore Bilancio e contabilità ha firmato la delibera con la quale proroga il servizio di pulizia delle strutture di competenza del Comune alla spa fino al 31 dicembre prossimo assumendo i conseguenti impegni di spesa necessari. L’importo complessivo del quale si autorizza il pagamento ammonta a un milione e 790mila euro, cifra che sarà versata alla Latina Ambiente con mandati di pagamento dopo la presentazione di regolari fatture a carattere mensile e a servizio regolarmente eseguito, come specifica la delibera. Il servizio oggetto dell’atto riguarda in particolare non soltanto la sede del Comune e quelle di tutti gli uffici decentrati e delle circoscrizioni ma anche le scuole primarie e secondarie, gli asili, le strutture che ospitano diversi uffici giudiziari e tutto ciò che rientra, in generale, nella sfera di competenza dell’amministrazione cittadina. Un impegno finanziario decisamente pesante per le casse comunali, già duramente messe alla prova: del resto in passato l’amministrazione ha più volte contestato formalmente alla società il mancato svolgimento di alcuni servizi per i quali veniva regolarmente pagata comminando anche delle multe alle quali però Latina Ambiente non ha mai ottemperato. I conti insomma sono ancora aperti ma per ora il Comune capoluogo continua a versare quanto dovuto e a pagare “a peso d’oro” il servizio di pulizia fornito dalla propria società mista.
Elena Ganelli dal Corriere Pontino del 25 marzo 2011






