“All’indomani delle primarie del PD, non si può certamente parlare di primarie di coalizione, avevamo annunciato che, se ci fossero state le condizioni di apertura con la base dei partiti della coalizione del centro sinistra, avremmo tolto il simbolo per raccogliere quanti non si riconoscono in quello che è uno schieramento sempre più di centro e sempre più lontano da una qualsiasi vaga idea di sinistra. In questi mesi ci siamo confrontati con tutti: dalla nostra sinistra alla nostra destra. Ogni organizzazione ha la propria bandierina da difendere, bandierina rispolverata ad ogni elezione e poi messa in cantina. In questi anni ci siamo legittimati ad essere presenti a questa tornata elettorale occupandoci dei problemi della gente, vivendo con le persone di questa città i drammi provocati dalla crisi economica, toccando con mano la povertà e l’indifferenza che la circonda. Qualcuno ha detto “L’unico modo di conoscere davvero i problemi è accostarsi a quanti vivono quei problemi e trarre da essi, da quello scambio, le conclusioni”. Non pensiamo di essere portatori di verità ma di umanità e riteniamo che solo trasportando questa umanità in politica e nella gestione della cosa pubblica si possa cambiare realmente la società. Abbiamo tolto il nostro simbolo, ammainato la nostra bandiera, per un progetto che sia più condiviso. Condiviso da quella parte di sinistra che non si sente rappresentata dagli ex DC, da quella parte di società che non si sente rappresentata da chi dalla politica trae solo vantaggio personale o è garante di interessi che non coincidono con quelli della collettività. Noi siamo per un altro tipo di politica, quella che ha come unico fine il miglioramento della vita dell’uomo. Non abbiamo comunque perso la speranza di vedere accanto a noi quelle formazioni politiche che, almeno a parole, si rifanno a valori di giustizia sociale. In questo contesto nasce la mia candidatura a sindaco, una candidatura che nulla ha a che fare con una candidatura di partito, in quanto questa nasce dalle persone che abbiamo contattato in questi anni, nasce da una lista che è composta in larga parte da non tesserati ai partiti componenti la Federazione della Sinistra, da una lista composta da studenti, pensionati casalinghe, precari, cassaintegrati, una lista che è composta da quella parte della società che vive la crisi sulla propria pelle.”
Sergio Sciaudone








