“Quello che sta accadendo nel centrodestra – dice De Marchis – è un chiaro esempio di come alcuni esponenti dell’ex maggioranza stiano continuando a pensare a tutt’altro rispetto alle reali esigenze della città. La ‘corsa’ che il centrodestra fa su Roma per farsi aiutare a sciogliere i nodi della candidatura è il sintomo dell’immaturità di una parte politica che sceglie i suoi candidati non tenendo conto della relazione con gli elettori, ma basandosi sulla logica dei rapporti con i capi di Roma. Che, tra l’altro, non vivono la città di Latina e ne sanno poco o nulla”.
La destra, continua Giorgio De Marchis, sorprende per il totale vuoto di contenuti politici e programmatici. Questa inconsistenza la si comprende appieno ascoltando o leggendo le dichiarazioni degli esponenti del centrodestra che hanno come unico obiettivo quello di vincere una partita tattica disinteressandosi totalmente dello stato di abbandono e di disagio sociale nel quale loro stessi hanno lasciato questa città al termine della pessima esperienza della precedente amministrazione.
“Tra le altre cose – afferma De Marchis – c’è da far notare come nemmeno l’ex sindaco Vincenzo Zaccheo si sottragga a questo gioco. Forse non si è ancora reso conto che le reali motivazioni della sua sfiducia non si basavano esclusivamente su un video di Striscia La Notizia, ma nascevano dalla presa di coscienza di un reale fallimento”.
“L’alleanza di centrosinistra sembra ad oggi l’unica proposta in grado di garantire a Latina e ai latinensi la stabilità e le prospettive di crescita che meritano, diversamente da chi invece si sofferma a giocare partite di potere seduto a un tavolino”.
“La prima risposta che dovrà dare la prossima amministrazione di centrosinistra – conclude Giorgio De Marchis – riguarda sicuramente il mondo del lavoro, con un doveroso rilancio del settore mediante la riconversione dei siti industriali dismessi e le proposte per creare posti di lavoro dopo un lungo periodo di chiusure. Sono questi i temi veri della città che il centrodestra non ha mai visto e continua a non vedere”.







