Momenti di grande tensione nella tarda serata di sabato 12 settembre a Terracina. Poco prima della mezzanotte, una chiamata al numero unico di emergenza 112 ha richiesto l’intervento urgente dei Carabinieri della locale Stazione nel quartiere Capanne, teatro di un atto intimidatorio dai contorni ancora da chiarire.
Secondo quanto ricostruito dai militari, un cittadino straniero è stato avvicinato improvvisamente da una berlina in transito con a bordo persone dal volto coperto. Dal lato del passeggero anteriore è spuntata un’arma da fuoco: è stato esploso un colpo indirizzato direttamente contro la vittima, che per fortuna non è stata colpita.
L’immediato sopralluogo effettuato dai Carabinieri sulla traiettoria indicata non ha portato al rinvenimento di bossoli né di segni d’impatto sui muri circostanti. Tuttavia, nelle fasi successive delle verifiche — anche grazie a un bossolo a salve consegnato spontaneamente dallo stesso straniero in una zona poco distante —, gli investigatori hanno potuto appurare che l’arma utilizzata con ogni probabilità non era offensiva, bensì una pistola a salve, una cosiddetta “scacciacani”.
Le indagini sull’accaduto sono attualmente in corso sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina. Gli inquirenti lavorano senza sosta per chiarire il movente dell’agguato, risalire al contesto in cui è maturata l’intimidazione e dare un volto ai responsabili, che dopo il gesto si sono rapidamente dileguati nel buio.







