“Ci hanno lasciati senza un servizio essenziale”. È questo il grido d’allarme che arriva dal quartiere San Valentino di Cisterna di Latina, dove centinaia di residenti denunciano una situazione che definiscono ormai “insostenibile” dopo la sostituzione delle vecchie navette private con il servizio gestito da Astral Spa.
A raccontare il disagio è un lettore che, a nome di numerose famiglie del quartiere, chiede di portare all’attenzione dell’opinione pubblica un problema che, sostiene, sta incidendo pesantemente sulla vita quotidiana di anziani, lavoratori e studenti.
Secondo la testimonianza, il nuovo servizio di trasporto pubblico non raggiunge più il quartiere San Valentino. La fermata più vicina si trova a circa un chilometro e mezzo di distanza, un tragitto ritenuto impraticabile soprattutto per persone anziane, disabili o con difficoltà motorie.
A complicare ulteriormente la situazione sarebbero anche gli orari delle corse. La prima partenza è prevista alle 8.30, un orario incompatibile con le esigenze di chi lavora nei turni mattutini delle 6.30, delle 7 o delle 8 a Latina, Aprilia o Roma. “C’è chi è costretto a uscire di casa alle cinque del mattino e raggiungere la fermata a piedi pur di non perdere il lavoro”, racconta il residente.
Le conseguenze, spiegano gli abitanti, non riguardano soltanto il lavoro. L’assenza di collegamenti efficienti renderebbe difficile anche svolgere le normali attività quotidiane, come fare la spesa, ritirare la pensione o raggiungere il medico di famiglia. “Il nostro è diventato un quartiere dormitorio”, denuncia il lettore.
Tra gli esempi citati c’è anche quello della figlia del residente, pendolare sulla tratta Cisterna-Roma, che ogni giorno affronta l’incertezza di come raggiungere la stazione ferroviaria al mattino e di come rientrare a casa la sera, a causa di un servizio ritenuto poco affidabile e non compatibile con gli orari di lavoro.
I cittadini ricordano inoltre che il decreto-legge n. 223 del 2006, noto come “legge Bersani”, prevede la possibilità per i Comuni di attivare servizi integrativi quando il trasporto pubblico locale risulta insufficiente a garantire le esigenze della popolazione.
Per questo motivo i residenti avanzano tre richieste precise: il ripristino immediato della navetta interna al quartiere San Valentino, l’anticipo della prima corsa alle ore 6 e l’organizzazione di un incontro pubblico tra Comune, Astral e cittadini per individuare una soluzione condivisa.
A sostegno delle richieste è stata avviata una raccolta firme che, secondo quanto riferito dal lettore, ha già raccolto l’adesione di oltre 300 famiglie.
“Non chiediamo la luna – conclude l’appello – chiediamo semplicemente il diritto di andare a lavorare, di curarci e di vivere con dignità. Speriamo che dando voce a questo disagio le istituzioni possano finalmente intervenire.”







