La Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, ha ricostruito nei dettagli una complessa vicenda criminosa scaturita da un furto in abitazione avvenuto nei mesi scorsi a Cisterna di Latina.
Determinante si è rivelata l’attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cisterna di Latina – Sezione Anticrimine, che hanno avviato tempestivi accertamenti tecnici e bancari per chiarire ogni aspetto dell’accaduto. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire non solo la dinamica del furto, ma anche la successiva movimentazione delle somme sottratte.
Nel corso dell’azione delittuosa è stato rubato un telefono cellulare sul quale era installata un’applicazione bancaria collegata al conto corrente della madre della persona offesa. Attraverso l’indebito utilizzo delle credenziali presenti sul dispositivo, sono state eseguite operazioni non autorizzate: in particolare due prelievi “cardless” per un totale di 1.500 euro e un bonifico di 10.000 euro disposto verso un conto corrente intestato a una donna, successivamente individuata nel corso delle indagini.
Gli approfondimenti bancari hanno permesso di seguire con precisione la traccia del denaro, evidenziando una rapida dispersione delle somme tramite prelievi in contante e pagamenti effettuati presso diversi esercizi commerciali e sale gioco del territorio. L’analisi dei flussi finanziari ha inoltre consentito di individuare un ulteriore conto corrente destinatario di un bonifico di 8.600 euro, anch’esso svuotato nel giro di poche ore.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le modalità operative sarebbero compatibili con l’utilizzo dei conti correnti quali “conti di transito”, strumenti funzionali a ostacolare la tracciabilità delle somme di provenienza illecita e a frammentare i movimenti di denaro per renderne più difficile il recupero.
L’attività investigativa ha così consentito di delineare un solido quadro indiziario, ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, in relazione ai reati di furto in abitazione, utilizzo indebito di strumenti di pagamento e riciclaggio. Allo stato sono tre le persone ritenute, a vario titolo, coinvolte nella vicenda, mentre proseguono ulteriori accertamenti per verificare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire integralmente la filiera finanziaria delle somme sottratte.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per gli indagati vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.






