Nuova ondata di furti al cimitero comunale di Latina, dove nelle ultime ore ignoti hanno preso di mira numerose tombe, sottraendo borchie in ottone, vasi e candelabri. Un gesto che ha lasciato dietro di sé non solo danni materiali, ma soprattutto un profondo senso di amarezza e rabbia tra i familiari dei defunti.
La scoperta è avvenuta nella mattinata di ieri, quando alcuni visitatori, recatisi al camposanto per rendere omaggio ai propri cari, hanno trovato le lapidi spogliate dei decori metallici. Immediate le segnalazioni alle forze dell’ordine: sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto.
Secondo le prime informazioni, non si tratterebbe di un episodio isolato. I furti, infatti, sembrano ripetersi con una certa frequenza, alimentando il sospetto di un’azione mirata finalizzata al recupero e alla rivendita di metalli, come l’ottone, sempre più spesso nel mirino della criminalità .
Durissima la condanna espressa dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che ha parlato di un atto vile e inaccettabile. «Colpire un luogo sacro significa ferire profondamente la dignità delle famiglie – si legge in una nota –. Al danno economico si somma quello morale, ancora più grave, legato al senso di profanazione e mancanza di rispetto verso chi non c’è più».
Mentre le indagini proseguono per individuare i responsabili, cresce la preoccupazione tra i cittadini, che tornano a chiedere con forza un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e controlli più serrati, soprattutto nelle ore notturne. L’obiettivo è uno solo: restituire sicurezza e decoro a un luogo che dovrebbe essere tutelato e rispettato, non trasformato in terreno di razzia.






