MONTE SAN BIAGIO/MILANO – Ha un nome la giovane donna trovata senza vita lunedì mattina nel cortile di un condominio in via Paruta, alla periferia di Milano. Si chiamava Aurora Livoli, 19 anni, nata a Roma e residente in provincia di Latina. A riconoscerla sono stati i genitori, che nel pomeriggio di martedì si sono presentati nella caserma dei carabinieri di Monte San Biagio dopo aver visto i fotogrammi diffusi dagli investigatori milanesi.
La ragazza si era allontanata da casa il 4 novembre scorso. La famiglia aveva denunciato la scomparsa e l’ultimo contatto telefonico risaliva alla mattina del 26 novembre, quando Aurora aveva detto ai genitori di stare bene ma di non voler rientrare, senza dare indicazioni su dove si trovasse.
Il ritrovamento e le indagini
Il corpo è stato scoperto intorno alle 8.30 di lunedì dal custode del civico 74 di via Paruta, nel quartiere Gorla. La giovane giaceva a terra in un vialetto vicino a un’aiuola, priva di documenti, cellulare o altri effetti personali. Non aveva cicatrici o tatuaggi che potessero aiutare nell’identificazione immediata, e le impronte digitali non avevano trovato riscontri nelle banche dati.
Sul corpo presentava segni di ecchimosi al collo, lividi sul volto e un ematoma a un occhio. Era stata ritrovata senza maglietta sotto il giubbotto e senza slip sotto i pantaloni, parzialmente abbassati. Accanto al cadavere i militari del Raggruppamento investigazioni scientifiche hanno repertato indumenti intimi, una maglia e delle sigarette.
Le telecamere e l’uomo ricercato
Decisiva per l’identificazione è stata la diffusione, autorizzata dalla Procura, di alcuni fotogrammmi estratti dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Le immagini mostrano Aurora mentre cammina in via Paruta nella notte tra domenica e lunedì, con i capelli scuri oltre le spalle, un giubbotto scuro, pantaloni della tuta e scarpe da ginnastica. Poco dietro di lei si vede un uomo alto e magro, con un pile bianco. I due entrano nel cortile del condominio, il cui cancello resta sempre aperto. Circa un’ora dopo, lo stesso uomo viene ripreso mentre esce da solo.
Non sembrano esserci segni di costrizione o inseguimento nei filmati. Gli investigatori stanno lavorando per identificare l’uomo, che al momento rappresenta il principale elemento investigativo.
L’inchiesta
Il pm Antonio Pansa ha aperto un fascicolo per omicidio volontario a carico di ignoti. L’ipotesi principale è quella dello strangolamento, ma solo l’autopsia – prevista per domani, mercoledì 31 dicembre – potrà stabilire con certezza le cause del decesso, l’orario esatto della morte e se la giovane abbia subito violenza sessuale. Secondo i primi riscontri, il decesso sarebbe avvenuto dopo le 22 di domenica 28 dicembre.
I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Milano, coordinati dal colonnello Antonio Coppola, stanno analizzando i filmati della zona, le tracce digitali e i contatti della ragazza per ricostruire dove abbia trascorso il mese lontana da casa e cosa sia accaduto nelle ultime ore.
Il passato di Aurora
Aurora Livoli si era diplomata lo scorso anno all’Itis Pacinotti nella sede di Fondi. Frequentava lo stesso istituto – ma non la stessa sede – di Paolo Mendico, lo studente quattordicenne di Santi Cosma e Damiano che a settembre si era tolto la vita dopo aver subito, secondo la denuncia dei genitori, episodi di bullismo.






