Venerdì 6 febbraio alle ore 19:00, in Largo Frassinetti a Roma, l’arte visiva e quella sonora si danno appuntamento per un incontro che promette di essere ben più di una semplice inaugurazione. La mostra “Graffiti svelati” di Stefania Panelli trova la sua dimensione sonora nella performance “Zaleska” di Caterina Palazzi, contrabbassista e compositrice che ha fatto della contaminazione e dell’improvvisazione la sua cifra distintiva.
Non è la prima volta che Palazzi dialoga con l’arte visiva. Dopo aver performato al MadXI museo contemporaneo di Latina nella rassegna del Circolo H, torna a collaborare con il progetto artistico diffuso di MAD, questa volta per accompagnare il lavoro di un’artista che ha scelto di esplorare il mondo primordiale dei graffiti urbani. Un incontro che sembra quasi inevitabile: da una parte superfici stratificate, linee libere, assenza di riferimenti formali; dall’altra il contrabbasso che nel mondo del jazz, noise e sperimentale europeo diventa strumento di esplorazione dei confini tra melodia e rumore, tra struttura e anarchia sonora.
Caterina Palazzi non è nuova ai riconoscimenti. Leader dal 2007 dei Sudoku Killer, quartetto con più di 700 concerti in Europa e Asia e tre album all’attivo, ha vinto il “Jazzit Award” come migliore compositrice italiana nel 2010 ed è stata nominata più volte nella classifica “Top Jazz”. Nel 2022 la rivista ROCKIT l’ha inserita tra i 20 migliori bassisti italiani di sempre, e nel 2023 ha aperto il tour italiano di Kim Gordon, storica bassista dei Sonic Youth. Oggi si dedica principalmente al suo progetto solista e a collaborazioni che attraversano territori musicali inediti, spesso interagendo dal vivo con video designers, pittori e artisti visivi.

Stefania Panelli, artista romana, ha fatto dei graffiti la sua ultima scoperta dopo un percorso artistico costruito su spazi, luci, ombre, strappi, velature e superfici informali. Il suo metodo è peculiare: parte da un soggetto figurativo che poi trasforma progressivamente verso l’informale, in un processo che ricorda proprio quello stratificarsi dei segni urbani che ora indaga. La sua ricerca attuale celebra il trionfo della superficie, la linea libera, un mondo primordiale tradotto in linguaggio contemporaneo.

Fabio D’Achille, che ha curato la mostra e dirige il Museo d’Arte Diffusa, colloca questo evento all’interno di una visione più ampia: portare proposte artistico-culturali nel nuovissimo centro medico di Erika Votta e Mirko Molina nel quartiere di San Giovanni, creando ponti inaspettati tra spazi della cura e spazi dell’arte.
Per chi sarà presente venerdì sera, l’appuntamento è con un esperimento di dialogo tra linguaggi: il contrabbasso che risponde ai graffiti, la musica improvvisata che incontra la pittura informale, il suono che attraversa le superfici stratificate. Un’occasione per scoprire come due artiste, ciascuna nel proprio campo, stiano ridefinendo i confini del loro mezzo espressivo.
La performance “Zaleska” si terrà venerdì 6 febbraio alle ore 19:00 in Largo Frassinetti, Roma. La mostra “Graffiti svelati” di Stefania Panelli sarà poi visitabile fino al 28 febbraio, tutti i giorni esclusi sabato pomeriggio e domenica. A cura di Fabio D’Achille. Ingresso libero.







