Una drammatica vicenda di inganno e violenza si è conclusa nelle scorse ore con l’arresto di un uomo di 53 anni da parte dei Carabinieri della Stazione di Cori. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Latina, colpisce un individuo ritenuto gravemente indiziato di aver architettato una trappola ai danni di una giovane donna di nazionalità nigeriana, residente in un comune dell’area dei Monti Lepini.
L’indagine ha preso il via nel mese di gennaio, quando la vittima ha trovato il coraggio di presentarsi presso le forze dell’ordine per denunciare quanto subito. Secondo la minuziosa ricostruzione operata dai militari, l’indagato avrebbe sfruttato il bisogno lavorativo della giovane, convincendola a incontrarlo per quello che doveva essere un semplice colloquio per un impiego come badante. Con il pretesto di discutere i dettagli dell’assunzione, la donna è stata condotta con l’inganno presso l’abitazione dell’uomo, un luogo che si è rivelato essere la cornice di un incubo.
Una volta all’interno dell’appartamento, la promessa di un lavoro dignitoso si è trasformata in un abuso: l’uomo avrebbe infatti costretto la vittima a subire un rapporto sessuale, approfittando della situazione di isolamento in cui l’aveva attirata. Prima di interrompere il contatto, l’indagato avrebbe inoltre sottratto alla donna il denaro che portava con sé, aggiungendo il reato di furto alla gravissima accusa di violenza sessuale aggravata.
Le prove raccolte dai Carabinieri durante le indagini preliminari hanno delineato un quadro indiziario solido, che ha spinto l’Autorità Giudiziaria a optare per la massima misura restrittiva. Dopo le formalità di rito espletate in caserma, l’arrestato è stato scortato presso la Casa Circondariale di Latina, dove resterà in attesa di rispondere delle accuse formulate a suo carico.






