Maxi sequestro da 10 milioni di euro tra le province di Roma e Latina. Dalle prime ore della mattina, la Direzione Investigativa Antimafia, con il supporto dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dei comandi provinciali di Roma e Latina, sta eseguendo un ingente provvedimento patrimoniale nei confronti di un trafficante di droga considerato figura di spicco nel territorio pontino.
L’operazione interessa in particolare i comuni di Aprilia e Anzio, dove sono finiti sotto sequestro beni aziendali e strumentali per un valore complessivo stimato in circa 10 milioni di euro. Tra questi figurano due società già destinatarie di interdittiva antimafia, dieci immobili – tra cui due ville di grandi dimensioni con piscina ad Anzio – tre villini, due magazzini, due autorimesse e un terreno di circa 25 mila metri quadrati. Sequestrate anche undici autovetture, orologi di pregio, gioielli e consistenti disponibilità finanziarie.
Il provvedimento rappresenta l’epilogo di un’articolata indagine che ha visto al centro un narcotrafficante con numerosi precedenti per reati legati a droga e armi, oltre che per estorsione aggravata e associazione di tipo mafioso. L’uomo, indicato da alcuni sodali come il “capo dei capi”, si era reso irreperibile nel luglio 2024 insieme alla moglie.
Dopo mesi di ricerche e accertamenti investigativi, i due sono stati rintracciati nel novembre scorso in Marocco e arrestati in attesa dell’estradizione in Italia.
Tra i beni più significativi figura anche una villa in fase di costruzione nelle campagne di Aprilia: una residenza imponente, rifinita con materiali di lusso e dotata di piscina, circondata da diversi ettari di terreno delimitati da un alto muro perimetrale. Gli investigatori hanno scoperto che l’edificio era stato progettato con un bunker sotterraneo, accessibile tramite una botola nascosta nella cucina, collegato a un lungo tunnel di fuga che sbucava oltre i confini della proprietà.
Un sistema studiato nei minimi dettagli, che conferma – secondo gli inquirenti – la capacità organizzativa e la pericolosità del presunto trafficante, nonché l’ingente disponibilità economica accumulata nel tempo.






