Furto singolare al Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina, dove Marco Travaglio è rimasto vittima di un colpo mentre si trovava sul palco con il suo spettacolo «Cornuti e Contenti». Ignoti sono riusciti a introdursi nel camerino del direttore del Fatto Quotidiano, portando via il suo computer portatile e quello della sua segretaria.
A raccontare l’episodio è stato lo stesso Travaglio all’agenzia Adnkronos. Il giornalista ha spiegato che il teatro non è dotato di telecamere di videosorveglianza né di un servizio di vigilanza, circostanza che rende al momento difficile individuare i responsabili. Particolare curioso è che i ladri non abbiano sottratto il portafogli, ma solo un borsellino con qualche moneta, documenti personali e anche un cardigan di cachemire.
Con la consueta ironia, Travaglio ha commentato l’accaduto sottolineando che i computer sono protetti da password e che, in ogni caso, non contengono informazioni riservate. «Se cercavano segreti, non troveranno nulla», ha detto, aggiungendo che sui dispositivi erano presenti solo articoli già pubblicati e materiale di archivio. Tutti i sistemi sono stati immediatamente bloccati.
Sul furto sono in corso accertamenti da parte della Polizia. A dare l’allarme è stato lo stesso Travaglio al termine dello spettacolo. La porta del camerino non era chiusa a chiave, ma durante la serata l’area risultava accessibile solo da zone normalmente presidiate dal personale del teatro. Gli investigatori ritengono possibile che chi ha agito conoscesse bene la disposizione dei locali. L’assenza di telecamere anche nelle aree esterne del Palacultura rappresenta un ulteriore ostacolo alle indagini.






