Ancora rifiuti abbandonati, ancora incuria negli spazi pubblici. Questa volta accade in piazza Ilaria Alpi a Latina, dove alcuni ragazzi, dopo aver consumato cibo da asporto, hanno lasciato cartacce, bicchieri e involucri sparsi sul suolo, trasformando un luogo di incontro e socialità in uno scenario di degrado.
A segnalare l’episodio è una lettrice, che affida ai social (e alla città) una riflessione che va oltre la semplice lamentela, diventando un appello al senso civico e alla responsabilità condivisa.
“Ai ragazzi: questa piazza è vostra. È il teatro dei vostri ricordi, dei primi amori, delle amicizie storiche. Trattarla con cura non è un dovere verso ‘gli altri’, ma un regalo che fate a voi stessi. Lasciarla pulita significa poterci tornare stasera e trovarla ancora accogliente, bella, pronta a ospitarvi di nuovo.”
Parole che richiamano il valore affettivo dei luoghi urbani, spesso dati per scontati ma fondamentali nella vita quotidiana delle nuove generazioni. Piazza Ilaria Alpi, infatti, è da anni punto di ritrovo per giovani e famiglie, uno spazio che vive grazie a chi lo frequenta.
Il messaggio, però, si allarga anche agli adulti e alle famiglie:
“A noi genitori: ricordiamo ai nostri figli che il mondo non finisce sulla porta di casa. Educare al rispetto degli spazi comuni significa insegnare loro che sono parte di una comunità e che la bellezza di ciò che ci circonda dipende anche dai nostri piccoli gesti quotidiani.”
Un richiamo semplice ma potente, che riporta al centro il tema dell’educazione civica e del rispetto del bene comune. Perché il decoro urbano non è solo una questione di pulizia, ma di cultura, appartenenza e amore per la propria città.
E forse, come conclude simbolicamente la lettrice, la risposta sta tutta in uno slogan tanto breve quanto efficace: “W la bellezza!”







