Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, questa mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina, guidati dal tenente colonnello Antonio De Lise, insieme ai militari delle stazioni competenti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di tre persone. Gli indagati sono ritenuti gravemente coinvolti, a vario titolo, in una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
L’indagine, condotta tra marzo e aprile 2025 sotto il coordinamento della DDA di Roma, ha preso avvio da informazioni raccolte dai Carabinieri sul territorio. Le attività info-investigative hanno permesso di individuare una presunta tentata estorsione, poi confermata dalle vittime nelle dichiarazioni rese ai magistrati antimafia.
Gli approfondimenti investigativi hanno ricostruito il ruolo dei tre sospettati, tra cui quello di un uomo già ristretto ai domiciliari. Quest’ultimo, approfittando di un permesso regolarmente autorizzato, avrebbe avvicinato le vittime invitandole a lasciare il proprio lavoro presso un’attività commerciale sottoposta ad amministrazione giudiziaria, offrendo loro in cambio lo stesso stipendio che avrebbero percepito continuando a lavorare.
Le indagini proseguono per delineare completamente il contesto e le finalità del tentativo di pressione.







