Il giorno della verità è arrivato. Questa mattina il consigliere regionale Giovanni Di Giorgi (Pdl), eletto a sindaco di Latina lo scorso maggio, ha formalizzato le proprie dimissioni dalla Pisana. Alle 12 era prevista l’udienza innanzi al giudice civile del Tribunale di Latina, dove il Pd aveva sollevato l’azione popolare per la decadenza del sindaco per incompatibilità tra le due cariche ricoperte. Alle 11 il sindaco ha presentato le dimissioni dal consiglio regionale, ottenendo in cambio il ritiro contestuale del ricorso da parte dei consiglieri del Pd di Latina, che in qualità di cittadini (e non di consiglieri comunali) lo avevano presentato. Alle 13 il sindaco Di Giorgi ha convocato una conferenza stampa in Comune per spiegare in via ufficiale la situazione. “Il mio caso farà giurisprudenza: non esisteva prima d’ora una situazione d’elezione non cristallizzata come lo era la mia. Voglio ricordare che la mia è sempre stata una scelta chiara, sin da quando mi sono candidato a sindaco. Del resto avevao rinunciato già all’emolumento da consigliere regionale, che è il triplo di quello da sindaco e, pur non essendo tenuto a farlo, anche all’incarico di presidente della commissione rgionale Trasporti. I tempi sono stati rallentati non per mia causa, ma per via di tutti i ricorsi presentati, ma alla fine il tempo è stato galantuomo e mi ha dato ragione. Il ricorso civile di Lilly D’Ottavi a Roma (la prima dei non eletti che subentrerà in Regione al posto di Di Giorgi) è stato dichiarato inammissibile, ma soprattutto il ricorso al Tar di Claudio Moscardelli e del Pd è stato dichiarato infondato e quindi respinto. Il ritiro del ricorso innanzi al giudice civile di Latina è stata una scelta responsabile da parte del Pd e mi congratulo, così come lo è stata la scelta di Moscardelli di non procedere al Consiglio di Stato. Rispetto la parola data e mi dimetto. Ora pensiamo alla città ed alle critiche costruttive” – ha detto. Alle 15 è prevista anche una conferenza stampa del gruppo consiliare del Pd.
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