“Il PD con le sue accuse a mezzo stampa sta dimostrando che l’unico obiettivo è raccogliere firme in maniera strumentale e demagogica , e non quello di individuare la strada per cambiare radicalmente un sistema di raccolta rifiuti ereditato dal passato, da sempre criticato e contrastato sin dall’inizio, che palesemente non funziona né sotto l’aspetto della qualità né sotto l’aspetto del costo a carico dei cittadini.
Questo atteggiamento è dimostrato dal fatto che il PD continua a denunciare tutto e il contrario di tutto:
1) Denunciano (cosa tra l’altro denunciata da noi già al momento dell’insediamento), la sporcizia giornaliera sotto gli occhi di tutti legata al sistema di raccolta attraverso i sacchetti posti sui marciapiedi, ma si oppongono al progetto di trasformare il servizio attraverso il posizionamento di quattro distinti cassonetti che eviterebbero i cumuli di spazzatura sui marciapiedi.
2) Affermano che bisogna sciogliere la Latina Ambiente (cosa che ad oggi implicherebbe, secondo il parere dell’ufficio legale del Comune, una richiesta certa di risarcimento in danno da parte del socio privato al socio pubblico ai danni dei cittadini) ma di fatto votano contro alla delibera che ne ha sciolto una parte, e cioè quella legata al servizio della riscossione e bollettazione della Tia.
3) esaltano e si appellano alla normativa che prevede lo scioglimento automatico delle società miste costituite all’origine sulla base di determinati criteri, ma condannano la scelta dell’amministrazione, che da una parte mette in campo iniziative volte a codificare gli strumenti legali per esercitare detta normativa, e dall’altra rinvia il CDA della Latina ambiente per poter andare in in tale sede e rendere operativi gli strumenti giurici stessi che la nuona normativa prevede.
4) Propongono la raccolta porta a porta su tutta la città, omettendo che la proposta è stata fatta e incentivata da noi sin dall’inzio, (vedi il progetto in fase di realizzazione che allarga il porta il porta a tutta l’area di Latina scalo oltre ai borghi e ai quartieri dove già viene svolta) ma fanno orecchie da mercante quando si solleva il problema che se prima i palazzi ad alta intensità abitativa non vengono dotati, attraverso idonei strumenti urbanistici, di locali o spazi idonei a questo tipo di raccolta, si andrebbe incontro allo stesso disagio e degrado che oggi vediamo con i sacchetti affianco ai cassonetti.
Ma forse tutto quello che il Pd vuole è proprio questo, creare disagio allo scopo di raccogliere firme. E’un atteggiamento irresponsabile e fazioso che respingiamo al mittente e che non asseconderemo. E’bene sottolineare, e il Pd dovrebbe avere il coraggio e la correttezza di farlo, che le percentuali di raccolta differenziata raggiunte ad oggi, passano anche attraverso il degrado dei sacchetti posizionati affianco ai bidoni, per cui anche se inizialmente il posizionamento dei cassonetti per la differenziata dovesse ritoccare queste percentuali, è responsabilità di ognuno capire che quello costituirebbe il dato reale da cui partire per poter andare avanti e migliorare, con un sistema, che oltre alla differenziata, garantisce anche livelli di pulizia e di qualità del servizio.”






