Rivendevano pezzi di aerei militari. In manette anche un dipendente della Sicamb
Terremoto all’aeronautica militare di Latina. Come anticipato dal quotidiano “Latina Oggi”, un maresciallo in servizio al 70° stormo di 45 anni ed un dipendente della Sicamb di 54 anni, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Varese per peculato militare e ricettazione. Secondo le indagini, i due, rubavano parti di aerei dell’aeronautica militare e le rivendevano a privati, grazie alla complicità del dipendente dell’azienda di Latina Scalo. Risulterebbero coinvolti nel traffico illegale anche un intermediario di Treviso e altri due sottufficiali, indagati a piede libero e accusati a vario titolo di peculato e ricettazione militare. Secondo quanto è emerso dalle indagini, coordinate dal pm di Varese Giulia Troina, il materiale acquistato dai fornitori dell’esercito veniva rivenduto al dipendente dell’azienda di Latina del settore dell’aviazione civile. Le Fiamme gialle hanno sequestrato due container contenenti pezzi pronti per essere ceduti in cambio di denaro, sui quali sono in corso gli accertamenti per quantificarne il valore. Già da tempo alla base erano stati notati strani movimenti ed il comando aveva allertato i carabinieri di Borgo Piave che a loro volta avevano coinvolto la Guardia di Finanza che aveva ampliato i controlli in tutta Italia. I sospetti sono stati tutti confermati dagli accertamenti: i pezzi meccanici dei velivoli SF 260, aerei utilizzati per l’addestramento dei piloti, venivano trafugati, consegnati al dipendente della Sicamb e venduti successivamente ai privati. Il maresciallo ed il suo complice sono stati fermati da Carabinieri e Finanzieri, proprio mentre si stavano scambiando la merce. Il maresciallo si trova nel carcere militare di S.Maria Capua Vetere, mentre il civile si trova nel carcere di Latina. Sono in corso gli accertamenti per valutare la posizione degli indagati e per risalire ai privati che hanno acquistato la merce rubata. Lazio Tv







