• Regolamento
  • Privacy
  • Pubblicità
  • Contattaci
domenica, Giugno 28, 2026
Login
Iscriviti
No Result
View All Result
LatinaPress
  • Home
  • Latina
  • Provincia
  • Eventi
  • YouPressNew
  • CommunityBeta
    • Autori
    • Gruppi Tematici
    • Community Feed
    • la Tua Dashboard
    • ➖➖➖➖➖
    • Iscrizione
    • Accedi
  • Attualità
  • Altro
    • Video
    • Sport
    • Politica
    • Lazio
    • Gusto
  • Home
  • Latina
  • Provincia
  • Eventi
  • YouPressNew
  • CommunityBeta
    • Autori
    • Gruppi Tematici
    • Community Feed
    • la Tua Dashboard
    • ➖➖➖➖➖
    • Iscrizione
    • Accedi
  • Attualità
  • Altro
    • Video
    • Sport
    • Politica
    • Lazio
    • Gusto
No Result
View All Result
LatinaPress
No Result
View All Result
Home Latina

Agguato a Zof, nelle intercettazioni le minacce del clan ai testimoni

Redazione by Redazione
25 Maggio 2011
in Latina
A A
ciarellidisilvioclan
2.7k
Visualizzazioni
FacebookWhatsapp
Dopo l’arresto la famiglia si prodiga per far ritrattare chi aveva riconosciuto Pupetto. 

«Sono andata a parlare con un altro ragazzo, quello che sta vicino a noi. Tu hai un figlio, gli ho detto, vedi il dolore che sto passando io per questo figlio. L’ho minacciato. Ci sono andata a parlare, sta tutto a posto». La mamma di Ferdinando Di Silvio, detto Pupetto, durante uno dei colloqui nel carcere di Velletri, rassicura il figlio che la famiglia si è già attivata per garantire un sistema di protezione, intimando ai testimoni di non parlare. Ma proprio quelle testimonianze rese agli investigatori dalle persone che si trovavano in via Galvaligi quel pomeriggio del 7 aprile del 2010 sono risultate preziose per dare un preciso indirizzo alle indagini dopo il ferimento di Alessandro Zof, portando a chiudere il cerchio e ad arrestare lunedì scorso sette esponenti dei due clan nomadi del capoluogo. Si parla chiaramente di due ragazzi in sella a un motorino, di tre spari in sequenza davanti a una palazzina di via Galvaligi, di uno scooter Scarabeo 250 di colore grigio senza mascherina anteriore, e di un ragazzo che subito dopo i colpi mette in moto e urla all’amico di muoversi in fretta e scappare subito. Le descrizioni sono precise e dettagliate e consentono subito di stringere il campo intorno alla famiglia rom. Ventiquattr’ore dopo l’agguato infatti la Squadra mobile arresta Ferdinando Di Silvio. Il clan però, nei giorni successivi, si prodiga subito per intimidire i testimoni costringendoli a ritrattare. Agiscono il padre Armando, la madre e il fratello dell’arrestato. Conoscono nomi e indirizzi e li raggiungono in casa. Le conversazioni della famiglia, intercettate nella sala colloqui del carcere di Latina e di quello di Velletri, lasciano poco spazio ai dubbi. «è lui che mi incastra, sicuro al cento per cento», dice Pupetto. E il nipote replica: «Ma ti potevi coprire il viso». Intanto, sul letto di ospedale, ferito ad entrambe le gambe, Alessandro Zof urla che qualcuno lo ha venduto tendendogli una trappola, ma non fa mai esplicito riferimento ai suoi attentatori e rifiuta di fare denuncia. Parla invece in modo vago di adissidi nati in carcere con “certa gente”. E chiama chiaramente in causa la sua amica, F.D.S., 22enne incensurata, anche lei finita agli arresti domiciliari per il reato di favoreggiamento. «Mi ha chiamato quella…! E poverella quanto si preoccupava di farmi venire da solo… E io mi sono anche preoccupato per lei, ho detto mo gli sparano anche lei, rimbalza un proiettile, e mi ci sono messo davanti, pensa un po’». è l’amica infatti a tendergli la trappola, a chiamarlo ripetutamente su tutte le utenze telefoniche dei suoi familiari perché quel giorno si recasse a casa della famiglia di Lello Gallo, per parlare con lui, detenuto a Rebibbia, al telefono. Ma appena sceso Zof è stato avvicinato e colpito alle gambe da tre colpi esplosi da una calibro 7,65. Pupetto, come accertato dagli investigatori, guidava il motorino. La mano armata era invece quella di Chrstian Liuzzi.

 

dal Corriere Pontino del 25 maggio 2011

COS
COS - Centrale Operativa Sinistri In quel momento pensi solo a sopravvivere. Ma c’è qualcosa che nessuno ti dice.
→ Approfondisci...
0 0 voti
Valutazione Post
Iscriviti
Notificami
guest
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

Trend

Lite furiosa in strada nel quartiere Q4 di Latina: uomo ferito a colpi di blooster
Latina

Dramma a Latina, 40enne trovato senza vita nella sua abitazione

by Redazione
22 Giugno 2026
0

Tragedia nella giornata di ieri, 21 giugno, a Latina, dove un uomo di 40 anni, di nazionalità rumena, è stato...

Tragedia al lido di Latina: uomo muore nelle acque di Capoportiere

24 Giugno 2026
Scooter si schianta contro un’auto in viale Le Corbusier a Latina: grave un 27enne

Tragedia in provincia di Latina: muore in un incidente in scooter ex agente della Polizia Locale

27 Giugno 2026

Latina, notte fuori controllo: gesto sconsiderato in zona Pantanaccio

22 Giugno 2026
LatinaPress

© 2025 Latina Press L'informazione locale N°1 sui social

Informazioni utili

  • Regolamento
  • Privacy
  • Pubblicità
  • Contattaci

Seguici

No Result
View All Result
  • Home
  • Latina
  • Provincia
  • Eventi
  • YouPress
  • Community
    • Autori
    • Gruppi Tematici
    • Community Feed
    • la Tua Dashboard
    • ➖➖➖➖➖
    • Iscrizione
    • Accedi
  • Attualità
  • Altro
    • Video
    • Sport
    • Politica
    • Lazio
    • Gusto

© 2025 Latina Press L'informazione locale N°1 sui social

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.