Stalking, minacce e danneggiamenti aggravati: con queste accuse la Polizia di Stato di Latina ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un cittadino straniero di circa 40 anni.
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta del sostituto procuratore.
L’inchiesta, condotta con tempestività dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Latina, ha preso il via dalla denuncia dettagliata presentata dalla vittima. La donna ha raccontato di essere finita nel mirino dell’uomo, che l’avrebbe sottoposta a una lunga serie di condotte vessatorie, moleste e intimidatorie.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe ripetutamente pedinato e importunato la donna, appostandosi spesso anche nei pressi della sua abitazione. In più occasioni le avrebbe rivolto pesanti apprezzamenti, infischiandosene totalmente dei netti e ripetuti rifiuti della vittima.
La situazione sarebbe degenerata in episodi di aperta violenza. Tra i fatti contestati spicca un episodio particolarmente grave avvenuto a Borgo Sabotino: l’indagato avrebbe speronato volontariamente con la propria auto la vettura della donna (che era parcheggiata), spingendola con forza contro la vetrina di un’attività commerciale della zona.
Le pressioni continue e le minacce avevano generato nella donna un profondo stato di ansia e un tale timore per la propria incolumità da costringerla a stravolgere completamente le proprie abitudini di vita.
Il quadro indiziario raccolto dalla Squadra Mobile — suffragato anche dalle testimonianze di persone informate sui fatti — è apparso solido agli occhi della magistratura. Nella giornata del 3 novembre, gli agenti hanno rintracciato l’uomo e, terminate le formalità di rito, lo hanno accompagnato presso il domicilio designato, ponendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.







