Dopo le violente precipitazioni del 20 e 21 ottobre, il Comune avvia la procedura per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Cittadini, commercianti e agricoltori sono invitati a documentare i danni subiti. Intanto, dalla serata di oggi, 23 ottobre, è prevista una nuova fase di maltempo sul Lazio, con allerta gialla per le successive 18-24 ore.
LATINA – La conta dei danni dopo l’alluvione che ha colpito Latina tra la notte del 20 ottobre e la giornata del 21 prosegue, mentre sul territorio torna a crescere la preoccupazione per le condizioni meteorologiche. La giunta comunale ha approvato la delibera per richiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale alla Regione Lazio, un passaggio finalizzato a rappresentare l’entità dei danni provocati dalle precipitazioni e a chiedere un eventuale sostegno economico per affrontare l’emergenza.
Le piogge intense hanno causato disagi a famiglie, attività commerciali, imprese, aziende agricole e strutture pubbliche. Proseguono i sopralluoghi e gli interventi per verificare le conseguenze del maltempo e ricostruire un quadro complessivo delle criticità, dai danni alle abitazioni a quelli che interessano strade, infrastrutture e attività produttive.
Stato di calamità naturale: come segnalare i danni
Per chi ha subito danni a causa dell’alluvione, è importante raccogliere e conservare tutta la documentazione utile a descrivere quanto accaduto.
Il Comune invita cittadini, commercianti, imprenditori e agricoltori a documentare le conseguenze delle precipitazioni attraverso fotografie, eventuali perizie tecniche ed elenchi dettagliati dei danni riscontrati. La documentazione dovrà essere accompagnata dalla modulistica messa a disposizione dall’amministrazione comunale sul proprio sito istituzionale, seguendo le indicazioni riportate.
È fondamentale descrivere con precisione i danni subiti e conservare, ove disponibili, i documenti che possano contribuire a quantificarli.
In particolare, è opportuno raccogliere:
fotografie dei locali, delle abitazioni e degli spazi danneggiati; elenchi dei beni deteriorati o resi inutilizzabili; documentazione tecnica e perizie, se disponibili; informazioni sui danni alle strutture, agli impianti e alle attrezzature; documentazione relativa ai danni subiti dalle attività commerciali e agricole.
La ricognizione riguarda sia il patrimonio privato sia quello pubblico e le attività economiche colpite dall’ondata di maltempo.
La modulistica e le istruzioni per la segnalazione sono consultabili sul sito ufficiale del Comune di Latina. I cittadini sono invitati a verificare le indicazioni pubblicate dall’amministrazione per conoscere le modalità di compilazione e trasmissione della documentazione.
Il Comune dovrà presentare la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale entro dieci giorni dal verificarsi dell’evento. Le segnalazioni raccolte serviranno a integrare la documentazione necessaria per rappresentare alla Regione Lazio l’entità dei danni.
È importante precisare che la richiesta dello stato di calamità non comporta automaticamente l’erogazione di contributi o rimborsi. L’eventuale riconoscimento e le misure di sostegno saranno valutati dagli enti competenti sulla base delle procedure previste.
Una nuova allerta meteo e torna la paura
Per il Lazio è stata segnalata un’allerta meteo gialla a partire dalla serata di oggi, giovedì 23 ottobre, e per le successive 18-24 ore.
Le previsioni indicano precipitazioni isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, inizialmente sulle zone settentrionali della regione, con una graduale estensione.
Un nuovo peggioramento che riaccende la preoccupazione tra i residenti, soprattutto tra coloro che nei giorni scorsi hanno visto strade allagate, acqua entrare nelle abitazioni e attività lavorative messe in difficoltà dalla pioggia.
Dopo le criticità registrate sul territorio pontino, l’attenzione resta alta. La possibilità di nuovi rovesci richiama la necessità di seguire gli aggiornamenti ufficiali, prestare attenzione alle comunicazioni della Protezione Civile e adottare comportamenti prudenti.





