L’ondata della protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante, che sta risalendo la penisola paralizzando ampie zone del Sud Italia, ha esteso in modo pesante i suoi effetti anche in provincia di Latina. Un’emergenza logistica che sta mettendo a dura prova l’intera filiera agroalimentare pontina, creando crescenti disagi sia nella grande distribuzione sia nei principali snodi commerciali del territorio.
Al centro di questa morsa c’è il Mercato Ortofrutticolo di Fondi , colosso economico e punto di riferimento nazionale ed europeo. Se nei primi giorni la struttura è riuscita a mantenere un’apparente operatività sfruttando le tratte con il Nord Italia e le produzioni agricole della Piana, la situazione sta ora scivolando verso il punto di rottura. Le scorte nei magazzini, utilizzate dai grossisti per tamponare l’emergenza, sono ormai agli sgoccioli se non del tutto esaurite, mentre il flusso di camion in entrata si è praticamente azzerato.
A delineare un quadro sempre più drammatico è la stessa direzione del centro agroalimentare: dopo giorni di volumi azzerati, l’annuncio di manifestazioni e blocchi da parte delle sigle locali dell’autotrasporto proprio ai cancelli del MOF rischia di decretare il fermo totale delle attività. Una paralisi che porta con sé un doppio rischio economico. Da un lato il blocco dei flussi verso il Meridione — mercato chiave per gli operatori come sottolineato anche da Assogrossisti — impedisce la redistribuzione dei prodotti. Dall’altro si prospetta la beffa dei mercati del Nord Italia che, pur di garantire gli approvvigionamenti, stanno iniziando a rivolgersi alla concorrenza estera, in primis quella spagnola, tagliando fuori il polo fondano. A complicare ulteriormente uno scenario già critico si sommano infine i strascichi di un’estate torrida, che aveva già compromesso molti raccolti locali riducendo la materia prima disponibile.
Dagli snodi all’ingrosso il corto circuito si è trasferito in modo immediato sulla rete di vendita al dettaglio della provincia di Latina. In diversi supermercati e punti vendita del territorio si registrano già evidenti scompensi e scaffali vuoti, con una spiccata e diffusa carenza di prodotti freschi, in particolare frutta e verdura. Tra il blocco dei rifornimenti da Sicilia, Calabria e Basilicata e le difficoltà della distribuzione locale, la continuità della spesa quotidiana per i cittadini pontini appare sempre più a rischio.






