n piano studiato nei minimi dettagli, che sfrutta la routine della domenica mattina e la spensieratezza dei fedeli per mettere a segno colpi a colpo sicuro. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Latina, dove una famiglia è stata vittima di un furto in abitazione eseguito con una modalità inedita e particolarmente insidiosa.
La dinamica del colpo rivela un’organizzazione impeccabile da parte dei malviventi. Tutto ha avuto inizio nei pressi della parrocchia di San Luca, dove la banda si è appostata per osservare i movimenti delle potenziali vittime. Una volta individuata l’auto lasciata nel parcheggio dai fedeli entrati in chiesa per la Messa, i ladri sono entrati in azione forzando la portiera del veicolo. All’interno dell’abitacolo hanno recuperato il mazzo di chiavi dell’abitazione e, consultando i documenti presenti nel cruscotto, sono risaliti in pochi istanti all’indirizzo di residenza dei proprietari.
A quel punto, forti della certezza che la famiglia sarebbe rimasta impegnata nella funzione religiosa per circa un’ora, i malviventi si sono diretti a colpo sicuro verso la casa. Utilizzando le chiavi originali, sono entrati senza dover forzare alcuna serratura, muovendosi in totale tranquillità e mettendo l’abitazione a soqquadro prima di far perdere definitivamente le proprie tracce. L’amara scoperta è avvenuta soltanto al rientro dalla funzione, quando la famiglia si è ritrovata di fronte alla casa completamente svaligiata.
La vicenda ha destato forte preoccupazione in tutta la comunità locale, spingendo il parroco Don Angelo a lanciare un accorato appello dal pulpito durante le celebrazioni. Il sacerdote ha invitato tutti i parrocchiani a prestare la massima attenzione e a non lasciare mai le chiavi di casa o i documenti all’interno delle autovetture in sosta.
Questo nuovo modus operandi dimostra come i malintenzionati riescano a sfruttare anche la minima disattenzione. Per evitare di cadere in simili trappole, diventa fondamentale portare sempre con sé le chiavi di casa ed evitare di lasciare in vista documenti che possano rivelare la propria residenza. Nel frattempo l’attenzione sul territorio resta altissima, mentre le forze dell’ordine proseguiamo le indagini per identificare i responsabili.







