L’inseguimento è partito da via Nettuno a Cisterna e si è concluso nei pressi dello stabilimento Catalent. I due avrebbero tentato di sottrarsi alla cattura fuggendo a piedi all’interno di un’azienda. Accertamenti su un possibile coinvolgimento in rapine ai danni di anziani.
Dalla strada all’interno di un’azienda, nel tentativo di sfuggire agli agenti. Si sarebbe conclusa così la fuga di due giovani stranieri, arrestati dalla Polizia dopo un inseguimento sviluppatosi tra via Nettuno e la zona di Isolabella, nei pressi dello stabilimento Catalent.
Stando alle prime informazioni, ancora in attesa di riscontri ufficiali, tutto sarebbe cominciato quando gli agenti del commissariato hanno individuato un’automobile risultata rubata. I poliziotti avrebbero intimato al conducente di accostare, ma l’uomo avrebbe ignorato l’alt, proseguendo la marcia e dando origine all’inseguimento.
La fuga sarebbe terminata poco dopo, quando gli agenti sono riusciti a fermare il veicolo. I due giovani, tuttavia, non si sarebbero arresi e avrebbero tentato un’ultima via di fuga, abbandonando la vettura e cercando di allontanarsi a piedi.
Nel tentativo di far perdere le proprie tracce, avrebbero raggiunto un’azienda della zona, dove avrebbero cercato riparo. La manovra non sarebbe però servita a evitare il fermo: i poliziotti li avrebbero infatti raggiunti e bloccati, ponendo fine alla fuga.
I due sono stati successivamente accompagnati negli uffici del commissariato per gli adempimenti previsti, al termine dei quali sarebbero stati arrestati.
Da quanto si apprende da fonti giornalistiche, l’attività investigativa non si limiterebbe alla ricostruzione dell’inseguimento e alla provenienza dell’automobile. Gli inquirenti starebbero infatti verificando anche un possibile collegamento dei due giovani con alcune rapine segnalate nel capoluogo, ai danni di persone anziane.
Al momento non risultano conferme ufficiali circa un loro coinvolgimento in questi episodi. Saranno gli ulteriori accertamenti a stabilire se esistano elementi concreti per ipotizzare responsabilità nei fatti al vaglio degli investigatori.






