Pietro Trotta, 47 anni, originario di Doganella di Ninfa, è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Camillo di Roma dopo essere stato colpito dal traliccio di un’autogru durante le operazioni di smontaggio. La famiglia ha nominato un legale per fare luce sulla dinamica dell’incidente.
Un grave incidente sul lavoro si è verificato alla fine di settembre all’interno dell’aeroporto militare di Pratica di Mare. A rimanere ferito è stato Pietro Trotta, 47 anni, originario di Doganella di Ninfa, nel territorio pontino, dipendente con mansioni di autista.
L’uomo è rimasto coinvolto nell’incidente mentre erano in corso le operazioni di smontaggio di un’autogru. Secondo le prime ricostruzioni riportate da Lazio TV, sarebbe stato colpito violentemente dal traliccio del mezzo, riportando gravi lesioni.
Immediatamente soccorso, Trotta è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale San Camillo di Roma, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono particolarmente serie: nel corso della degenza è stato sottoposto a tre interventi chirurgici e ha riportato diverse fratture.
Da chiarire la dinamica dell’incidente
La vicenda è stata ricostruita nel corso della trasmissione Monitor, in onda su Lazio TV, che ha riportato l’attenzione sull’incidente avvenuto all’interno della struttura militare.
Restano da chiarire diversi aspetti della dinamica e delle circostanze in cui si è verificato l’infortunio. In particolare, sarà necessario accertare come si siano svolte le operazioni di smontaggio dell’autogru, quali fossero le condizioni di sicurezza presenti sul posto e se tutte le procedure previste siano state rispettate.
Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non è possibile stabilire le cause precise dell’incidente né individuare eventuali responsabilità.
La famiglia nomina un legale
Per fare piena luce sull’accaduto, la famiglia di Pietro Trotta ha deciso di affidarsi a un legale, con l’obiettivo di ricostruire quanto successo e verificare ogni aspetto legato alle condizioni di lavoro e alla sicurezza durante le operazioni.
L’attenzione è ora rivolta agli accertamenti che potranno contribuire a chiarire le circostanze dell’infortunio e a individuare eventuali responsabilità, qualora emergessero elementi in tal senso.
Nel frattempo, resta la forte preoccupazione per le condizioni del 47enne, che continua a lottare tra la vita e la morte nel reparto ospedaliero romano.
Una vicenda dolorosa che riporta al centro il tema della sicurezza sul lavoro e la necessità di fare piena chiarezza ogni volta che un’attività lavorativa si trasforma in un grave infortunio.





