Il territorio pontino si appresta ad affrontare una delle fasi più critiche di questo avvio d’autunno. Dopo le abbondanti precipitazioni delle ultime ventiquattr’ore, che hanno saturato i terreni e provocato allagamenti diffusi oltre alla caduta di alberi e pesanti disagi alla circolazione, la Protezione Civile ha innalzato il livello di allerta ad arancione su tutta la provincia di Latina a partire dal tardo pomeriggio di oggi, giovedì 8 ottobre, per le successive ventiquattro ore. La combinazione tra un suolo oramai incapace di assorbire ulteriore pioggia e l’arrivo di nuove e potenti celle temporalesche pone l’intero comprensorio in una condizione di marcata vulnerabilità idrogeologica.
Secondo le valutazioni ufficiali del Dipartimento della Protezione Civile, i settori della provincia di Latina rientrano a pieno titolo tra quelli a maggior rischio dell’intera regione. La zona dei Bacini Costieri Sud e del Bacino del Liri è stata infatti inserita in fase di allerta arancione sia per criticità idrogeologica sia per temporali di forte intensità. Contestualmente, per la rete idraulica e i canali di bonifica del quadrante meridionale resta attiva un’allerta gialla per rischio idraulico, monitorata costantemente per prevenire le conseguenze di eventuali innalzamenti dei livelli dei bacini. L’elemento di maggiore preoccupazione per la pianura e la fascia costiera è rappresentato proprio dalla fragilità della rete di scolo, già portata al limite della capienza dai nubifragi delle ore precedenti.
I primi provvedimenti precauzionali sono già scattati in diversi comuni della provincia. Ad Aprilia la Commissione Straordinaria ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e contestualmente attivato il Centro Operativo Comunale presso il comando della Polizia Locale di Viale Europa per fronteggiare i già numerosi allagamenti verificatisi sul territorio. L’aggravarsi del quadro meteorologico e l’estensione dell’allerta arancione potrebbero spingere nelle prossime ore anche altri sindaci dei comuni pontini ad adottare ordinanze analoghe di sospensione delle attività didattiche per la giornata di domani.
Il quadro meteorologico per la serata e la notte confermerà una spiccata instabilità con precipitazioni diffuse a prevalente carattere di nubifragio, capaci di scaricare ingenti quantitativi d’acqua in periodi di tempo molto ristretti. I fenomeni saranno accompagnati da una frequente attività elettrica, locali grandinate che rischiano di danneggiare le colture agricole e violente raffiche di vento. La rapida evoluzione delle perturbazioni e l’incertezza sulla localizzazione esatta dei picchi più violenti impongono di mantenere la massima attenzione durante qualsiasi spostamento.
I pericoli maggiori per la città di Latina, per i comuni del litorale e per i centri collinari dei Monti Lepini e Aurunci riguardano il rapido allagamento di locali interrati, garage, sottopassi stradali e la possibile tracimazione dei canali secondari. Arteriose viarie primarie come la Via Pontina e la rete secondaria potrebbero registrare forti rallentamenti o blocchi a causa dell’accumulo d’acqua sulle carreggiate e della scarsa visibilità. Nelle zone interne e collinari, la saturazione dei terreni accresce inoltre il rischio di frane, scorrimenti di fango e caduta di massi sulle strade. Le autorità raccomandano di limitare gli spostamenti allo stretto necessario, di evitare i sottopassi e di non sostare nei pressi di corsi d’acqua o alberi ad alto fusto fino alla conclusione dell’emergenza.







