L’intera comunità di Latina si è stretta questa mattina attorno alla famiglia di Alessandro Lanzi, scomparso prematuramente all’età di 37 anni a causa di un ictus improvviso. Una folla commossa si è riunita nella Chiesa dell’Immacolata per dare l’ultimo e sentito saluto a un giovane da tutti stimato per le sue qualità umane, la sua vivacità culturale e il suo impegno professionale.
Alessandro era una figura nota e apprezzata in città: dopo aver lavorato con dedizione come funzionario della Cancelleria Penale presso il Tribunale di Latina, aveva da poco intrapreso un nuovo percorso professionale al Ministero della Cultura.
Nel dramma, la famiglia di Alessandro ha scelto di compiere un gesto di straordinaria generosità e civiltà: l’autorizzazione alla donazione degli organi. Presso l’ospedale “Goretti” è stato eseguito un complesso intervento con il prelievo record di sette organi, un atto che restituirà la speranza e la vita a diverse persone in attesa di trapianto.
Sulla tragedia è intervenuto il sindaco di Latina, Matilde Celentano, esprimendo il cordoglio dell’Amministrazione e dell’intera comunità:
«Desidero esprimere il più profondo e sentito cordoglio ai genitori, alla sorella, alla compagna e a tutti i cari di Alessandro Lanzi. La triste notizia ha destato profonda commozione in tutta la nostra città, dove Alessandro era da tutti stimato. Il suo percorso professionale testimonia il valore e la dedizione di un giovane cittadino che ha lasciato un segno indelebile in chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo e lavorarci insieme.»
La Celetano ha voluto rivolgere un pensiero di profonda gratitudine sia ai familiari che ai medici dell’ospedale pontino:
«In questo momento di immensa sofferenza, la famiglia di Alessandro ha compiuto un gesto di straordinaria generosità e civiltà. A questo doloroso ma nobile gesto va la mia gratitudine più profonda. Ringrazio inoltre gli operatori sanitari dell'ospedale Santa Maria Goretti per l'impegno profuso. Come Sindaco e come cittadina, desidero ribadire quanto la donazione degli organi rappresenti l'atto più alto di altruismo e di senso di comunità. Scegliere di donare significa trasformare il dolore più buio in una luce di speranza per il prossimo. L'esempio e la memoria di Alessandro Lanzi rimarranno sempre vivi nel cuore della nostra città».






