Continua a imperversare la crisi idrica che da oltre una settimana sta mettendo in ginocchio l’intero territorio comunale di Roccagorga. Rubinetti asciutti, pressione al minimo e disagi diffusi per i cittadini, con perdite visibili lungo le strade che continuano a disperdere la risorsa mentre le abitazioni restano all’asciutto.
A denunciare con forza la gravità della situazione è il sindaco Carla Amici attraverso una nota ufficiale, in cui punta il dito contro i ritardi e la gestione del servizio da parte del gestore idrico Acqualatina.
La tensione tra l’amministrazione comunale e l’ente gestore è ormai ai livelli di guardia. Il Comune ha provveduto a inviare una formale diffida e messa in mora ad Acqualatina, atto che ha spinto i vertici del gestore ad attivare tecnici e responsabili sul campo per individuare le falle.
Una risposta che, tuttavia, il primo cittadino definisce tardiva e insufficiente:
"Le segnalazioni di perdite lungo le nostre strade si risolvono a tempo loro comodo. Intanto l’acqua si disperde e non arriva ai cittadini. Siamo nel terzo mondo: a fronte di milioni di euro del PNRR destinati alla digitalizzazione della rete idrica, ci ritroviamo ad andare a tentoni ad aprire tombini e manichette per cercare perdite che spesso spuntano come geyser lungo le vie."
Autobotti insufficienti e interventi nel centro storico
Oltre ai disservizi sulla rete, si registrano criticità anche nella gestione dei servizi sostitutivi. Il Sindaco ha evidenziato come le cisterne d’acqua predisposte sul territorio siano rimaste temporaneamente svuotate a causa di mancati controlli, prima dell’arrivo di un’ulteriore autobotte posizionata in Piazza VI Gennaio.
Le maggiori complessità tecniche riguardano il centro storico, dove le diramazioni della rete e le perdite non visibili impediscono al serbatoio di accumulo “XXVIII Maggio” di raggiungere i livelli necessari per garantire la regolare erogazione, specie ai piani alti delle abitazioni.
Per fare il punto sulla crisi e individuare soluzioni immediate, è stato convocato un Tavolo Tecnico per mercoledì mattina alle ore 10:00, presso gli uffici della STO in Prefettura.
In risposta alle proteste, Acqualatina S.p.A. ha diffuso una nota informativa confermando i disservizi nel centro storico e precisando che il proprio personale è al lavoro per rintracciare le perdite occulte che impediscono il riempimento del serbatoio principale. Il gestore ha ricordato che resta attivo il servizio sostitutivo tramite autobotti in via Casaine e Piazza VI Gennaio, invitando la cittadinanza a contattare il numero verde emergenze 800 626 083 per eventuali segnalazioni.
“L’acqua è un diritto fondamentale, no alle strumentalizzazioni”
A fronte del crescente scontento popolare e delle ipotesi di proteste politiche presso la sede comunale, il Sindaco Amici ribadisce la vicinanza dell’amministrazione ai cittadini, chiarendo al contempo i limiti di competenza dell’ente locale:
"L'acqua è un diritto umano universale e fondamentale per la vita. Comprendiamo e condividiamo pienamente la rabbia dei cittadini, ma lasciamo a chi vuole speculare le idee di proteste sotto il Comune: l'Amministrazione non ha per legge il potere di sostituirsi al gestore. Quel che possiamo fare — e che faremo con fermezza sul tavolo tecnico — è denunciare l'interruzione di pubblico servizio e richiedere l'indennizzo per tutti i danni subiti dalla nostra comunità."






