«Chiedo solo di essere ascoltata». È questo il grido di una mamma di Latina che ha deciso di scriverci sui social e raccontarci la propria situazione, nella speranza che il suo appello possa finalmente arrivare a chi può intervenire.
Shara, mamma di due bambini, vive da anni in una situazione di emergenza abitativa. Da quanto racconta, la sua famiglia vive attualmente in un monolocale preso in affitto, un alloggio che, secondo la sua testimonianza, presenta importanti problemi di vivibilità: muffa, pareti e prese danneggiate e spazi insufficienti per una famiglia con due bambini.
Una situazione resa ancora più difficile dalla presenza, in famiglia, di un bambino con disabilità, che – racconta la mamma – non dispone nemmeno di uno spazio adeguato alle proprie necessità.
«Sono quattro anni che ho fatto la domanda di casa popolare», racconta Shara nella lettera inviata alla nostra redazione. Un’attesa che, per una famiglia già in difficoltà, diventa ogni giorno più pesante.
La donna racconta anche di aver cercato un contatto del sindaco di Latina per rappresentare personalmente la propria situazione.
«Sono sola, non ho nessuno che può aiutarmi», scrive. E aggiunge: «Questa non è vita per una mamma».
Dietro la richiesta di un alloggio popolare non c’è soltanto una pratica amministrativa, ma la quotidianità di una famiglia che chiede di poter vivere in condizioni dignitose e sicure. In particolare, la presenza di un minore con disabilità rende ancora più importante la necessità di uno spazio abitativo adeguato.
«Io non giudico nessuno», precisa Shara nel suo appello. «Chiedo solo la serenità di avere un alloggio degno dove fare vivere i miei figli».
La sua richiesta è rivolta alle istituzioni e, in particolare, alla prima cittadina, alla quale si appella anche come mamma: «Mi rivolgo a lei perché è mamma e da primo cittadino può comprendere la mia situazione».
La vicenda raccontata da Shara riporta così l’attenzione sul tema dell’emergenza abitativa a Latina e sulle difficoltà che possono vivere le famiglie in attesa di una soluzione abitativa. Per questa mamma, però, la questione è soprattutto personale e quotidiana: trovare una casa nella quale i suoi figli possano crescere in sicurezza e dignità.
«Chiedo solo di essere ascoltata», ribadisce.
E proprio da questo ascolto, per Shara e i suoi bambini, potrebbe partire la possibilità di trovare una risposta.







