Importante svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Ibrahim Dibba, il giovane ventisettenne di origine gambiana ucciso a colpi di arma da fuoco mercoledì 16 settembre in viale XXIV Maggio, nel centro del capoluogo.
L’agguato è consumato intorno alle 20:30 nei pressi della chiesa dell’Immacolata. La vittima è stata raggiunta da alcuni proiettili sparati da un veicolo in corsa. I soccorsi del 118 si sono rivelati vani: le ferite riportate si sono dimostrate troppo gravi e il giovane è deceduto poco dopo l’arrivo all’ospedale “Goretti”.
Da quanto si apprende da fonti giornalistiche, dalle prime luci dell’alba, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Latina hanno condotto una serie di blitz e perquisizioni in diversi quartieri della città, focalizzando le operazioni in particolare tra le zone di Campo Boario e Gionchetto.
L’operazione era finalizzata all’esecuzione di decreti di fermo nei confronti di alcune persone individuate durante le ricerche investigative, tra cui ci sarebbe anche un minorenne. Al momento dell’irruzione, diversi soggetti sono risultati irreperibili. Nelle ore successive, tuttavia, uno degli indagati si sarebbe presentato spontaneamente presso gli uffici della Questura, accompagnato dai propri legali.
A condurre le forze dell’ordine sulle tracce dei presunti responsabili sono stati i rilievi sulle telecamere di videosorveglianza della zona e il ritrovamento del mezzo utilizzato per l’agguato – un’utilitaria a noleggio poi abbandonata – unitamente alle testimonianze raccolte dagli investigatori nei giorni immediatamente successivi all’evento.
La posizione delle persone fermate e individuate resta attualmente al vaglio della Procura della Repubblica e della Procura per i Minorenni, in attesa della convalida dei provvedimenti da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.







