Un grave atto di vandalismo ha scosso la comunità di Formia nella tarda mattinata di ieri. Un cittadino trentenne di origine marocchina, regolarmente residente in Italia, si è introdotto all’interno della storica chiesa seicentesca di San Rocco, nel cuore di Castellone, causando ingenti danni alla struttura e ai simboli sacri.
Servendosi di una sedia trovata nella navata, l’uomo ha distrutto l’altare e fatto cadere a terra le statue dei santi presenti, gridando frasi in lingua araba. A nulla è servito il tempestivo intervento delle Suore Pallottine — avvisate dai residenti allarmati dal trambusto —, poiché il giovane ha poi proseguito la sua azione all’esterno, danneggiando un’ulteriore edicola votiva raffigurante la Madonna nella vicina via del Castello.
All’arrivo delle forze dell’ordine, l’aggressore ha opposto una forte resistenza: gli agenti del Commissariato di Polizia di Formia sono stati aggrediti durante le fasi dell’arresto e si sono dovuti rivolgere alle cure del Pronto Soccorso dell’ospedale “Dono Svizzero”. La condotta violenta è proseguita anche all’interno degli uffici della Questura di via Spaventola. L’uomo si trova ora in stato di fermo con le accuse di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Tensione e sgomento tra i cittadini
L’episodio ha lasciato un profondo segno nell’animo dei residenti e dei fedeli del borgo. Oltre al danno materiale subito da un patrimonio storico e religioso risalente al XVII secolo, la vicenda ha sollevato forti preoccupazioni legate alla sicurezza e alla convivenza nel quartiere, dove la vicina mensa della Caritas rappresenta da anni un punto di riferimento per l’assistenza alle persone in difficoltà. Le autorità locali e le forze dell’ordine stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e comprendere i motivi alla base del raptus.







