Una serata di pura follia si è conclusa con l’arresto di un giovane appena maggiorenne a Formia, protagonista di un’escalation di violenza culminata con l’aggressione ai Carabinieri e il danneggiamento dell’autovettura di servizio. Per il ragazzo, già noto alle forze dell’ordine, sono stati disposti gli arresti domiciliari.
I fatti si sono verificati nella serata di sabato. A far scattare l’intervento delle forze dell’ordine è stata una telefonata al 112 effettuata dal titolare di un’attività commerciale della zona, esasperato e preoccupato per le intemperanze del 18enne che, all’interno del locale, stava molestando e infastidendo i presenti.
In breve tempo la centrale operativa ha inviato sul posto una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia.
Alla vista dei militari, anziché calmarsi, il giovane ha dato in escandescenze. Stando alla ricostruzione fornita dall’Arma, l’imputato si è scagliato con inusitata violenza contro i Carabinieri: oltre a sferrare vari colpi, è arrivato a mordere entrambi gli operatori, uno al polso destro e l’altro all’avambraccio sinistro.
La ferocia dell’aggressione ha reso impossibile per il primo equipaggio contenere il ragazzo in sicurezza, costringendo i militari a richiedere il supporto urgente di una seconda pattuglia.
Solo grazie all’intervento dei colleghi giunti in ausilio il 18enne è stato finalmente bloccato e fatto salire nella cellula detentiva dell’autoradio. Tuttavia, la sua furia non si è placata nemmeno all’interno del veicolo: divincolandosi e agitandosi violentemente, il giovane è riuscito a danneggiare la carrozzeria dell’auto di servizio fino a frantumare il vetro posteriore destro.
Condotto in caserma, il ragazzo è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato
Posto a disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, il 18enne è comparso davanti al Giudice del Tribunale per il rito direttissimo. In sede di udienza, il magistrato ha convalidato l’arresto e, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.







