Stessi librai, stessi scaffali pieni, stesso Bookclub del giovedì. Cambia solo l’indirizzo — ma a Latina, per una libreria che ha segnato un’epoca, anche solo questo pesa.
Era il 28 aprile 2011 quando Inge e Carlo Feltrinelli tagliarono il nastro del megastore di via Diaz: 650 metri quadri di vendita, 20mila titoli in libreria, oltre 20mila tra film, musica e videogiochi, una sezione Kidz per i più piccoli disegnata insieme a Reggio Children. Non era un punto vendita qualunque: fu la prima Feltrinelli ad aprire fuori Roma nel Lazio, un segnale, all’epoca, di quanto la città potesse contare come piazza commerciale e culturale.
Quindici anni dopo, quella storia cambia indirizzo. Dal 27 settembre, la libreria lascerà via Diaz per trasferirsi in via Cesare Battisti, angolo Corso Matteotti. Il gruppo Feltrinelli parla di una «nuova fase», ma assicura continuità sulla sostanza: stessa proposta editoriale ampia e trasversale, e soprattutto le stesse persone. Nel nuovo spazio il pubblico ritroverà le stesse libraie e gli stessi librai che negli anni hanno costruito un rapporto direttto con i lettori della città. Continuerà anche il Bookclub Feltrinelli, l’appuntamento diventato negli anni uno dei più partecipati — una «comunità nella comunità», la definisce l’azienda, che dal 27 settembre trasloca insieme al resto.
Resta invece aperta una domanda che nessuna fonte ha ancora sciolto: cosa succederà al grande spazio di via Diaz, distribuito su due piani, proprio accanto a un altro colosso del commercio cittadino chiuso da tempo, l’ex Benetton-Sisley. Al momento non è stato comunicato chi prenderà il posto della libreria in quei locali — un’incognita che si aggiunge a un tratto di città dove le vetrine spente iniziano a essere più di una.
Nel frattempo, per chi in via Diaz ci è cresciuto — prima cliente, poi magari genitore che porta i figli nella sezione Kidz che quindici anni fa era una novità — il conto alla rovescia è già iniziato: tra meno di tre settimane i libri cambiano scaffale, ma non cambiano casa. Restano a Latina, solo qualche isolato più in là.
Presto andremo a fare delle interviste per raccontare la nuova avventura di un pezzo della cultura di Latina.






