Nel Lazio il gioco online ha superato 10,1 miliardi di euro di raccolta nel 2024. Analisi dei dati di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti.
Il gioco d’azzardo nel Lazio si sta spostando progressivamente dalle sale fisiche agli schermi di smartphone e computer su piattaforme sempre più specifiche come ad esempio i casino online senza autoesclusione. Nel 2024 la raccolta complessiva regionale ha raggiunto circa 16,67 miliardi di euro: 10,18 miliardi sono transitati attraverso il canale online, mentre 6,49 miliardi sono stati raccolti tramite slot machine, ricevitorie, sale scommesse e altri punti fisici.
In termini di raccolta, quindi, il gioco a distanza rappresenta ormai circa il 61% del mercato laziale. Il dato colloca il Lazio al terzo posto nazionale per volume complessivo, dietro Lombardia e Campania. Il risultato dipende in buona parte dalla dimensione demografica di Roma, ma l’analisi provinciale mostra che il fenomeno è diffuso anche a Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti.
Prima di esaminare le singole province è però necessaria una precisazione. I 10,18 miliardi non corrispondono al denaro effettivamente perso dai giocatori. Nel linguaggio statistico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la raccolta è la somma di tutte le puntate effettuate, comprese quelle realizzate riutilizzando vincite precedenti. La spesa, invece, è la differenza fra raccolta e vincite e rappresenta l’importo rimasto agli operatori e all’Erario.
Confondere i due valori può produrre una rappresentazione distorta del fenomeno, soprattutto nell’online, dove le percentuali di restituzione sono generalmente elevate e lo stesso denaro può essere puntato più volte. Questa distinzione è stata sottolineata anche dagli operatori del settore in relazione alla lettura dei dati sul Lazio: parlare di 16,67 miliardi “spesi” non è tecnicamente corretto, perché si tratta di raccolta.
La fotografia regionale: dai dati provinciali del 2022 al record del 2024
Il quadro provinciale completo e confrontabile disponibile nelle fonti consultate riguarda il 2022. In quell’anno, nel Lazio furono registrati 8,061 miliardi di euro di giocate online, 7,626 miliardi di vincite e 435 milioni di spesa netta. Il dato è contenuto in uno studio pubblicato da FrancoAngeli ed elaborato su statistiche ADM e Istat.
La situazione provinciale era la seguente:
| Provincia | Raccolta online | Vincite | Spesa netta | Quota della raccolta regionale |
| Roma | 5,966 miliardi € | 5,647 miliardi € | 319 milioni € | 74,0% |
| Latina | 969 milioni € | 915 milioni € | 54 milioni € | 12,0% |
| Frosinone | 607 milioni € | 571 milioni € | 36 milioni € | 7,5% |
| Viterbo | 316 milioni € | 300 milioni € | 17 milioni € | 3,9% |
| Rieti | 203 milioni € | 193 milioni € | 10 milioni € | 2,5% |
| Totale Lazio | 8,061 miliardi € | 7,626 miliardi € | 435 milioni € | 100% |
La raccolta online regionale è poi salita a 10,179 miliardi nel 2024, con una crescita di circa il 26% rispetto al 2022. Nello stesso periodo il mercato online nazionale è passato da 73,09 a 92,10 miliardi. La quota del Lazio sul totale italiano è rimasta quindi sostanzialmente stabile intorno all’11%.
Non è corretto distribuire automaticamente il totale del 2024 fra le province usando le percentuali del 2022. Tuttavia, la stabilità della quota regionale indica che la crescita laziale si è inserita in una tendenza nazionale, più che rappresentare un’anomalia esclusivamente locale.
Roma: tre quarti del gioco online regionale
La Città metropolitana di Roma domina la classifica in valore assoluto. Nel 2022 ha generato 5,966 miliardi di raccolta online, pari al 74% del totale del Lazio. Le vincite hanno raggiunto 5,647 miliardi, mentre la spesa netta si è fermata a 319 milioni.
Roma da sola rappresentava inoltre circa l’8,2% dell’intero mercato nazionale del gioco a distanza. È un risultato legato soprattutto alla popolazione: nella Città metropolitana risiedono oltre quattro milioni di persone e si concentra la maggior parte delle attività economiche e dei flussi turistici della regione.
Il dato assoluto non significa necessariamente che ogni residente romano giochi più degli abitanti delle altre province. Per effettuare un confronto corretto servono valori rapportati alla popolazione adulta e al numero effettivo di titolari di conti di gioco. Inoltre, le statistiche territoriali dell’online sono attribuite normalmente alla residenza dichiarata dal titolare del conto, non al luogo fisico dal quale viene effettuata ogni singola giocata.
Nel 2024, considerando insieme gioco online e rete fisica, nel solo territorio romano sono stati raccolti circa 8,33 miliardi di euro, il 7,1% in più rispetto ai 7,73 miliardi del 2023. Il dato, riportato nel dossier di Libera e ripreso da Repubblica Roma, conferma il peso della Capitale, ma non deve essere confuso con la sola componente online.
Latina: la seconda provincia del Lazio
Latina è la seconda provincia laziale per raccolta online. Nel 2022 sono stati giocati 969 milioni di euro, con 915 milioni restituiti sotto forma di vincite e una spesa netta di 54 milioni. La provincia rappresentava il 12% delle giocate online regionali e il 12,3% delle perdite nette.
La spesa equivaleva a circa il 5,6% della raccolta. In altri termini, per ogni 100 euro movimentati sulle piattaforme online, circa 94,4 tornavano complessivamente ai giocatori sotto forma di vincite. Ciò non significa che ogni utente recuperasse quella percentuale: è un valore aggregato che comprende grandi vincite, perdite complete e ripetute movimentazioni dello stesso saldo.
Latina merita attenzione perché la sua quota del mercato regionale è superiore a quella di Frosinone, nonostante le due province vengano spesso considerate insieme nelle analisi sul basso Lazio. La distribuzione demografica, la presenza di centri urbani costieri e la diffusione delle scommesse sportive possono contribuire al dato, ma le statistiche aggregate non permettono di individuare un’unica causa.
Frosinone: raccolta più contenuta, incidenza della spesa maggiore
La provincia di Frosinone ha registrato nel 2022 una raccolta online di 607 milioni di euro. Le vincite sono state pari a 571 milioni e la spesa netta a 36 milioni. In termini di mercato regionale, Frosinone pesava per il 7,5% delle giocate e per l’8,2% delle perdite.
Il rapporto fra spesa e raccolta, vicino al 5,9%, risulta leggermente superiore a quello osservato nelle altre province laziali. Non è però sufficiente per concludere che i giocatori di Frosinone siano meno prudenti o utilizzino giochi più rischiosi. La percentuale può cambiare in base alla composizione del mercato: casinò online, poker, bingo, scommesse e lotterie a distanza hanno meccanismi e tassi di restituzione differenti.
Il territorio della Ciociaria presenta inoltre forti differenze interne. I dati comunali citati dalla stampa locale hanno evidenziato in alcuni centri valori pro capite particolarmente elevati, ma questi risultati devono essere interpretati con cautela. In un comune piccolo, la presenza di pochi conti con volumi molto alti può alterare sensibilmente la media.
Viterbo: un mercato più piccolo ma in crescita
Nel 2022 la provincia di Viterbo ha prodotto 316 milioni di euro di raccolta online, con 300 milioni di vincite e 17 milioni di spesa netta. La Tuscia rappresentava il 3,9% delle giocate regionali e il 3,8% della spesa.
Il volume assoluto è nettamente inferiore a quello di Roma, Latina e Frosinone, ma va rapportato a una popolazione provinciale molto più contenuta. Proprio nelle aree meno popolate il confronto pro capite diventa essenziale: il solo totale provinciale rischia di minimizzare la penetrazione reale del fenomeno.
Le ricostruzioni più recenti basate sui rapporti di Libera, Federconsumatori e CGIL descrivono un ulteriore spostamento verso smartphone e piattaforme digitali. Nel 2024 il canale online ha superato quello fisico a livello regionale, mentre per il 2025 vengono indicati circa 1.941 euro di raccolta online per residente nel Lazio.
Rieti: il dato assoluto più basso non elimina il rischio
Rieti chiude la graduatoria regionale con 203 milioni di raccolta online nel 2022. Le vincite sono state pari a 193 milioni e la spesa netta a circa 10 milioni. La provincia rappresentava il 2,5% delle giocate online del Lazio e il 2,4% delle perdite.
Il volume complessivo ridotto dipende dalla popolazione: Rieti è la provincia meno popolosa della regione. Per questo motivo, il confronto basato esclusivamente sui milioni di euro la fa apparire marginale, mentre le rilevazioni pro capite possono offrire un quadro differente.
Nei territori piccoli, inoltre, l’accessibilità del gioco online riduce la distanza dai punti fisici. Uno smartphone consente di giocare con la stessa facilità dal centro di Roma o da un comune montano. Il digitale elimina quindi uno dei fattori che in passato limitavano l’offerta nei territori meno densamente abitati.
Cosa indicano realmente questi numeri
Il dato principale non è soltanto la crescita della raccolta, ma il cambiamento del modo di giocare. Nel 2022 il Lazio rappresentava già l’11% del mercato online nazionale; nel 2024 ha conservato sostanzialmente la stessa quota, portando la raccolta digitale oltre 10,1 miliardi.
Roma concentra circa tre quarti del mercato regionale, ma Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti non possono essere considerate aree marginali. Una lettura corretta deve unire almeno quattro indicatori: raccolta, vincite, spesa netta e valore pro capite sulla popolazione adulta.
Va inoltre ricordato che le statistiche ADM misurano il gioco legale effettuato presso concessionari autorizzati. Non comprendono integralmente il mercato illegale o le piattaforme prive di concessione italiana. Sogei dispone di un’Anagrafe centralizzata dei conti di gioco, impiegata per monitorare i conti online aperti nel sistema regolamentato, ma i dati aggregati non descrivono da soli il numero di persone con comportamenti problematici.
Sul versante sanitario, la Regione Lazio ha previsto sportelli informativi nei distretti sociosanitari, risorse per le ASL e un osservatorio dedicato al gioco d’azzardo patologico. Il Piano regionale sul disturbo da gioco d’azzardo comprende attività di prevenzione, ascolto, cura e riabilitazione.
La crescita dell’online richiede quindi un monitoraggio più dettagliato e tempestivo. Pubblicare dati provinciali annuali su raccolta, spesa, numero di conti attivi e distribuzione per fasce d’età permetterebbe di distinguere meglio l’effetto della popolazione dai comportamenti realmente anomali e di indirizzare gli interventi verso i territori che presentano i maggiori rischi.






