Una serie di testimonianze raccolte tra gli abitanti racconta una situazione che, secondo i residenti, va avanti da maggio. Case, giardini e garage nel mirino: «Non vogliamo fare i poliziotti, vogliamo solo tornare a vivere tranquilli».
È un’estate che i residenti di Cerciabella, località alle porte di Cisterna di Latina, difficilmente dimenticheranno. A raccontarlo sono le numerose testimonianze arrivate alla nostra redazione da cittadini che descrivono mesi segnati da furti, tentativi di intrusione e notti trascorse con la paura di sentire un rumore provenire dal giardino o dall’esterno della propria abitazione.
Secondo quanto riferito dai residenti, il fenomeno andrebbe avanti da maggio, con episodi che si sarebbero verificati sia durante il giorno sia nelle ore notturne.
«Tutte le sere subiamo furti e tentati furti nelle nostre case», racconta una residente, facendosi portavoce anche delle preoccupazioni di molti vicini. «Entrano nei giardini, nei garage, provano ad entrare mentre dormiamo».
Un quadro che sta alimentando un senso di insicurezza sempre più forte in una zona caratterizzata da abitazioni immerse nel verde e circondata dalla campagna. Proprio la conformazione del territorio, spiegano gli abitanti, renderebbe particolarmente semplice muoversi tra le diverse strade e utilizzare le aree rurali per allontanarsi dopo le intrusioni.
«Ci controlliamo a vicenda, ma non possiamo sostituirci alle forze dell’ordine»
Di fronte alla situazione, i residenti hanno cercato di organizzarsi autonomamente. Ci si avvisa a vicenda in caso di rumori sospetti, vengono monitorate le abitazioni e le campagne circostanti e in diverse proprietà sono state installate telecamere.
Una forma di solidarietà tra vicini che, però, non può diventare una soluzione permanente.
«Noi come abitanti ci stiamo aiutando come possiamo: monitoriamo personalmente giorno e notte, abbiamo messo telecamere nelle nostre case e controlliamo le campagne circostanti, ci avvisiamo tra di noi ad ogni rumore», racconta una delle residenti.
Poi il messaggio che accomuna molte delle testimonianze giunte alla redazione: «Non ce la facciamo più e da soli non possiamo risolvere niente».
Perché dietro i numeri dei furti ci sono persone, famiglie e soprattutto la paura che un’intrusione possa trasformarsi in qualcosa di ancora più grave.
«Non possiamo fare i poliziotti», sottolineano i residenti. «Noi vogliamo solo vivere tranquilli a casa nostra».
Notti insonni e paura per le famiglie
Un altro residente descrive così quella che definisce «una storia di un’estate da dimenticare».
«Nottate trascorse svegli sul divano, paura ad ogni rumore, finestre e porte serrate. Un’estate di terrore».
La testimonianza restituisce il clima che, secondo gli abitanti, si sarebbe creato nel quartiere: non soltanto il timore di subire un furto, ma la sensazione di non sentirsi più completamente al sicuro all’interno della propria abitazione.
Una preoccupazione particolarmente forte per le famiglie con bambini e per chi vive accanto a persone anziane.
«C’è chi ha bambini piccoli, chi ha genitori anziani soli in casa», racconta una residente, chiedendo alle istituzioni di intervenire.
«Vogliamo soluzioni concrete»
Il problema, nelle parole degli abitanti, non riguarda soltanto la perdita di beni materiali. È soprattutto la libertà di vivere normalmente nella propria casa a essere messa in discussione.
«Non è giusto essere privati della libertà di condurre una vita normale e non è giusto privarne i nostri figli», scrive un residente.
Da qui l’appello rivolto al Comune di Cisterna di Latina, alle istituzioni e alle forze dell’ordine: i cittadini chiedono maggiore attenzione alla situazione e soprattutto risposte concrete per aumentare la sicurezza nella zona.
Le testimonianze raccolte dalla nostra redazione delineano dunque una comunità che, pur cercando di reagire e di proteggersi autonomamente, sente di aver raggiunto il limite.
Il messaggio che arriva da Cerciabella è semplice e diretto: «Chiediamo aiuto, chiediamo soluzioni concrete».
Ora i residenti chiedono che il loro grido d’allarme venga ascoltato e che sulla situazione possano arrivare risposte e interventi da parte di chi ha il compito di garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini.






