L’emergenza idrica nel Comune di Bassiano travalica ogni limite di tolleranza e diventa una vera e propria battaglia giudiziaria e d’ordine pubblico. Il Sindaco pro tempore, Giovanbattista Onori, nella sua qualità di Autorità Sanitaria e di Sicurezza Locale, ha depositato un formale esposto-denuncia ai sensi dell’art. 331 c.p.p. indirizzato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, al Prefetto di Latina, all’EGATO 4 e ai Carabinieri, chiedendo formalmente di accertare e perseguire penalmente tutte le eventuali responsabilità dei vertici e dei tecnici di Acqualatina S.p.A.
Dopo le formali segnalazioni degli scorsi giorni e i richiami della Prefettura, la situazione sul territorio comunale è drammatica: se nel centro storico il servizio resta precario e a pressione discontinua, nelle zone periferiche e rurali — in particolare lungo Via Sezze, Via Melogrosso, Via Carpinetana e Via Casanatola — l’acqua potabile manca ininterrottamente da giorni. Il tutto nel totale ed inaccettabile silenzio del gestore Acqualatina S.p.A., che non ha inviato alcuna comunicazione preventiva o informativa alla popolazione.
DANNI INCALCOLABILI ALLA COMUNITÀ E ALL’ECONOMIA LOCALE
L’azzeramento continuativo del flusso idrico sta provocando lesioni gravissime ai diritti fondamentali della persona (art. 32 della Costituzione – Diritto alla Salute), colpendo in modo critico:
Famiglie e soggetti fragili: Centinaia di residenti, tra cui anziani, persone con disabilità e bambini piccoli, sono privati del bene primario per l'igiene, la nutrizione e la vita quotidiana.
Strutture Sanitarie e Socio-Assistenziali: Bloccati i protocolli igienico-sanitari e a forte rischio la continuità dell'assistenza ai pazienti.
Attività Commerciali e Ristorazione: Paralisi operativa e danni economici ingenti nel pieno della stagione turistica ed estiva.
Agriturismi e Allevamenti Zootecnici: Bestiame e animali di allevamento rimasti completamente privi d'acqua, esposti a disidratazione e imminente rischio di moria.
IPOTESI DI REATO: CHIESTO L’INTERVENTO ED IL PERSEGUIMENTO DELLA MAGISTRATURA
Nell’atto inoltrato alla Procura della Repubblica, l’Amministrazione Comunale chiede con la massima fermezza che vengano accertate e perseguite tutte le responsabilità penali dei Vertici e dei Responsabili Tecnici di Acqualatina S.p.A., evidenziando come la condotta del Gestore — i cui dipendenti e dirigenti sono qualificati come incaricati di pubblico servizio — prefiguri le fattispecie di reato di Interruzione di pubblico servizio (art. 331 c.p.), Interruzione di un servizio di pubblica necessità (art. 340 c.p.) e Rifiuto/Oressione d’atti d’ufficio (art. 328 c.p.), oltre a gravissime violazioni della Convenzione di Gestione EGATO 4 e delle carte di servizio ARERA.
ULTIMATUM AD HORAS: RIPRISTINO ENTRO 12 ORE
Contestualmente alla richiesta di azione penale, il Sindaco ha formalizzato una diffida ad horas nei confronti di Acqualatina S.p.A. e dell’EGATO 4, imponendo:
RIPRISTINO IMMEDIATO (ENTRO 12 ORE): L'immediata ripresa del servizio idrico continuo, regolare e con pressione adeguata su Via Sezze, Via Melogrosso, Via Carpinetana, Via Casanatola e su tutto il territorio di Bassiano.
INFORMAZIONE PUBBLICA: Una comunicazione formale, pubblica e dettagliata sulle cause del disservizio e sul piano tecnico d'intervento definitivo.
INTERVENTO PREFETTIZIO: Sollecitato l'intervento urgente dell'Ecc.mo Prefetto di Latina Dott.ssa Vittoria Ciaramella per l'adozione di ogni provvedimento d'autorità (ex art. 54 T.U.E.L.).
«Non tollereremo oltre questo scempio e questo disprezzo per i diritti primari dei nostri cittadini. La salute pubblica e la dignità della comunità di Bassiano non si negoziano. Pretendiamo risposte immediate, il ripristino dell'acqua e che le autorità preposte accertino e perseguano rigorosamente ogni singola responsabilità penale e civile.»
Il Sindaco di Bassiano
Giovanbattista Onori







