Due uomini romani di 30 e 32 anni sono stati arrestati con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione ai danni di un avvocato di Terracina. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri ha convalidato gli arresti, confermando la custodia cautelare in carcere. L’indagine è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.
Da quanto si apprende da fonti giornalistiche, il movente sarebbe legato a una richiesta di risarcimento superiore ai 30 mila euro per i danni riportati da un’auto noleggiata. Il cliente del legale si sarebbe rifiutato di pagare la somma e i due indagati si sarebbero quindi rivolti all’avvocato, che avrebbe fatto da garante nella locazione del veicolo.
Secondo la ricostruzione emersa dalle indagini, il professionista sarebbe stato prelevato con la forza e costretto a salire a bordo di un Maserati Levante, mentre i due avrebbero cercato di ottenere il pagamento del presunto debito. L’avvocato sarebbe però riuscito a chiedere aiuto con il proprio smartphone, facendo scattare l’intervento delle forze dell’ordine.
Il veicolo è stato rintracciato nel parcheggio di un fast food a Nettuno dagli agenti del Commissariato di Anzio, intervenuti con il supporto dei carabinieri della Compagnia di Terracina e della Squadra Mobile di Roma. Gli accertamenti hanno quindi portato all’arresto dei due uomini, misura successivamente convalidata dal gip.







