È entrato nel vivo il processo relativo a una presunta violenza sessuale avvenuta nel 2020 ai danni di una donna anziana residente nella zona di via dei Volsci a Latina. Nel corso dell’ultima udienza, la vittima ha ripercorso davanti al collegio giudicante i momenti che, secondo la sua denuncia, avrebbe vissuto per diversi mesi a causa del comportamento insistente di un uomo straniero che frequentava la zona in cui abitava.
La donna ha riferito che l’uomo avrebbe sviluppato nei suoi confronti una vera e propria ossessione, presentandosi più volte presso la sua abitazione e mettendo in atto comportamenti ritenuti invasivi e indesiderati. Durante la testimonianza, la parte offesa ha raccontato che in una delle occasioni più gravi l’uomo si sarebbe introdotto nel bagno mentre lei si trovava sotto la doccia. Secondo il suo racconto, l’uomo era completamente nudo e avrebbe cercato un approccio di natura sessuale, pronunciando frasi esplicite e manifestando la volontà di avere un rapporto con lei. La donna ha spiegato di aver reagito immediatamente nel tentativo di allontanarlo e sottrarsi alla situazione.
Nel corso della deposizione, la vittima ha inoltre riferito di essere rimasta sconvolta dal comportamento dell’uomo, che in altre circostanze si sarebbe presentato nella sua abitazione assumendo atteggiamenti provocatori e facendo ripetute avances. Gli episodi contestati si sarebbero verificati tra giugno e luglio del 2020 e, secondo l’accusa, sarebbero stati caratterizzati da una crescente insistenza nei confronti della donna.
L’inchiesta della Procura si è basata sulle denunce presentate dalla vittima, successivamente integrate con ulteriori dichiarazioni, oltre che sulle testimonianze raccolte dagli investigatori e sugli accertamenti effettuati dalla polizia giudiziaria. Gli elementi acquisiti nel corso delle indagini avrebbero consentito di ricostruire diversi episodi che avrebbero avuto come scenario l’abitazione della donna.
All’imputato viene contestato il reato di violenza sessuale. Tra le aggravanti contestate figura anche quella di aver approfittato dell’età avanzata della vittima e delle circostanze che ne avrebbero reso più difficile la difesa.
Determinante, secondo quanto emerso dagli atti, sarebbe stato l’intervento di un agente di polizia libero dal servizio, che contribuì a bloccare l’uomo e a porre fine alla situazione denunciata dalla donna. In aula la vittima ha fornito una testimonianza dettagliata, ripercorrendo con lucidità gli episodi al centro del procedimento penale.
Il processo proseguirà nelle prossime udienze con l’ascolto dei testimoni indicati dall’accusa e con l’esame degli ulteriori elementi raccolti nel corso delle indagini.








