Mattinata di tensione quella di martedì 26 maggio 2026 a bordo del treno regionale 21066 diretto da Napoli a Roma, dove un tentato furto ai danni dei passeggeri si è concluso con il fermo del presunto responsabile grazie al tempestivo intervento di un carabiniere fuori servizio.
Protagonista dell’episodio è Giovanni Pulvirenti, appuntato scelto dei Carabinieri in servizio presso il Comando Banca d’Italia di Roma e residente a Minturno-Scauri, che si stava recando al lavoro quando è intervenuto durante il viaggio.
L’episodio è avvenuto poco dopo la partenza da Minturno-Scauri. All’altezza di Sezze, le urla di una passeggera derubata hanno attirato l’attenzione del militare, che ha notato un giovane intento a nascondere sotto gli abiti un computer portatile.
Pulvirenti, insieme ad alcuni operatori di Roma Capitale presenti sul convoglio, si è avvicinato per verificare la situazione. In pochi istanti altri viaggiatori hanno riconosciuto gli oggetti sottratti, tra cui un computer e una powerbank appartenenti a una professionista di Gaeta, che è riuscita a rientrarne in possesso.
Nel tentativo di riportare la calma e proteggere il giovane dalla reazione dei passeggeri, il carabiniere si è frapposto tra lui e la folla. All’arrivo del treno alla stazione di Latina, il sospettato ha però cercato la fuga, reagendo con violenza e tentando di colpire e mordere il militare.
L’uomo è stato quindi bloccato all’esterno del convoglio con l’aiuto di due passeggeri e successivamente affidato agli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto.
Accompagnato in Questura per gli accertamenti, il giovane è stato denunciato per resistenza e furto.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza a bordo dei treni regionali, ma evidenzia anche il senso del dovere dimostrato dal carabiniere, intervenuto con prontezza pur non essendo in servizio.








